Auguri a Mick Jagger, 70 anni oltre il limite del rock

Compie oggi gli anni Mick Jagger, storico front-man dei Rolling Stones, uno dei padri del rock and roll. O, per meglio dire, uno dei figli più ribelli e scanzonati, capace di tutto e del contrario di tutto e, ancora ogi, a 70 anni, vera e propria bestia da palcoscenico, irrefrenabile aizzatore di folle, espressione di un’energia che solo la vera musica sa fornire e che molti colleghi più giovani gli invidiano.

Sir Mick ha attraversato la seconda metà del secolo con la sua voce inconfondibile: più che la chitarra di Keith Richards, più che la commovente meteora di Brian Jones, i Rolling Stones sono sopratutto una creatura di Jagger, che piacciano o meno; sono più “sporchi, brutti e cattivi” dei Beatles, meno ricercati dei Pink Floyd, meno eccessivi dei The Doors, ma sopratutto un monumento itinerante della musica, noto in tutto il mondo. Forse lo spirito non è più quello di un tempo (LSD, marijuana, arresti etc.) ma la tempra è rimasta quella di un tempo: voglia di divertirsi, di far divertire, di suonare fino allo sfinimento canzoni che, con 50 anni sulle spalle, restano sempre tra le hit più gettonate da ogni generazione. Oliviero Toscani, noto fotografo, ha affermato che “mettendo a confronto Mick Jagger e Mario Monti, entrambi 70enni, non si può che concludere che la droga faccia bene!”.

Solo le rughe ci ricordano che il “principe delle linguacce” è diventato vecchio, per il resto il sorriso è quello di un bimbo che si avvicina per la prima volta al microfono. E Mick Jagger forse ha scoperto il segreto dell’eterna giovinezza: credere di esserlo!.

Roberto Saglimbeni