Oliviero Toscani, la storia e la fotografia di un fotografo fuori dagli schemi – Interviste

Questo articolo fa parte della Rubrica dedicata alla Fotografia.

In queste due interviste gli inizi, la storia, la fotografia e gli studi: Oliviero Toscani si racconta, condendo il tutto con le sue idee “fuori dagli schemi”. Protagonista della storia creativa italiana e internazionale da decenni, Toscani ripercorre alcuni degli step più importanti: dalle campagne Benetton, alla pubblicità di oggi.

Essere creativi oggi? Per Toscani le cose non sono così semplici! Creatività, lusso o pubblicità: Oliviero Toscani esprime le sue idee “poco convenzionali” in merito. Una chiacchierata a fiume con il fotografo italiano che ha cambiato il concetto stesso di comunicazione, creandone uno suo personale.


Oliviero Toscani – Prima intervista – parte 1



Oliviero Toscani – Prima intervista – parte 2



Oliviero Toscani – Seconda intervista

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Ferdinando Scianna, "il mestiere del fotografo" – Interviste

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È il suo fotografare, quasi una rapida, fulminea organizzazione della realtà, una catalizzazione della realtà oggettiva in realtà fotografica: quasi che tutto quello su cui il suo occhio si posa e il suo obiettivo si leva obbedisce proprio in quel momento, né prima né dopo, per istantaneo magnetismo, al suo sentimento, alla sua volontà e – in definitiva – al suo stile.” (Leonardo Sciascia)

In questo articolo tre importanti video riguardanti il fotografo siciliano Ferdinando Scianna, il primo è un intervista di 14 minuti, il secondo è una specie di convegno della durata di quasi due ore e il terzo un video con le sue fotografie più belle sulla donna secondo Scianna.

La sua biografia, le sue foto e altri video inerenti questo grande fotografo italiano al seguente link: Ferdinando Scianna – I grandi Fotografi Italiani

Intervista a Ferdinando Scianna

Ferdinando Scianna “Il mestiere di fotografo”

Afip Associazione Fotografi Italiani Professionisti.
Lectio Magistralis di fotografia e dintorni. Alla Triennale di Milano.
Ferdinando Scianna ” Il mestiere di fotografo “, conversazione stimolata da Giuseppe di Piazza e introdotta dalla Gialappa’s Band.

La donna per Ferdinando Scianna

Ride la gazza, nera sugli aranci – di Salvatore Quasimodo

Forse è un segno vero della vita:
intorno a me fanciulli con leggeri
moti del capo danzano in un gioco
di cadenze e di voci lungo il prato
della chiesa. Pietà della sera, ombre
riaccese sopra l’erba così verde,
bellissime nel fuoco della luna!
Memoria vi concede breve sonno;
ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo
per la prima marea. Questa è l’ora:
non più mia, arsi, remoti simulacri.
E tu vento del sud forte di zàgare,
spingi la luna dove nudi dormono
fanciulli, forza il puledro sui campi
umidi d’orme di cavalle, apri
il mare, alza le nuvole dagli alberi:
già l’airone s’avanza verso l’acqua
e fiuta lento il fango tra le spine,
ride la gazza, nera sugli aranci.

Gianni Berengo Gardin intervista – documentario su uno dei più grandi fotoreporter Italiani

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Intervista – documentario di Blow Up, scritta e condotta da Virginia Zullo, è dedicata al fotografo Gianni Berengo Gardin. La sua carriera di fotoreporter inizia nel 1965, quando lavora per Il Mondo di Mario Pannunzio. Negli anni a venire collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali come Domus, Epoca, Le Figaro, L’Espresso, Time, Stern. Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall’architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno conferito il successo internazionale, e lo hanno reso un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d’immagine. Gianni Berengo Gardin definisce un Dio della fotografia Henry Cartier Bresson, anche lui protagonista della puntata, con un prestigioso documento delle teche Rai.

Articolo correlato: Gianni Berengo Gardin – I grandi Fotografi Italiani

Il fotografo Mario De Biasi, uno dei padri del fotogiornalismo Italiano

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Mario De Biasi, uno dei padri del fotogiornalismo italiano, si è spento ieri (27 maggio) a Milano.

Dopo aver letto la sua biografia, a fine articolo trovate una bellissima intervista (documentario) a Mario De Biasi realizzata da Virginia Zullo.
Fotografo polivalente, dopo la giovinezza trascorsa a Belluno si trasferisce a Milano; con la rivista Epoca nel 1953 ha iniziato la propria carriera in veste di fotoreporter, durata fino agli anni ’80. Durante questo trentennio ha effettuato reportages da diversi paesi. Tra questi si ricordano quello sulla rivolta d’Ungheria del 1956, le immagini della New York negli anni Cinquanta e ritratti come quelli di Marlene Dietrich, Brigitte Bardot e Sofia Loren.
Ha esposto nella mostra “The Italian Metamorphosis, 1943-1968” e una sua opera è stata utilizzata come manifesto ufficiale della manifestazione; nel 1994 la sua foto “Gli italiani si voltano” (in cui è ritratta, di spalle, una giovane Moira Orfei) è stata esposta al museo Guggenheim di New York.

De Biasi si è occupato prevalentemente di cinema, architettura e natura, ha tenuto negli anni mostre e workshop. Diversi libri ha pubblicato e ne ha ricevuto premi e riconoscimenti (fra questi, il Premio Saint Vincent per il Giornalismo, nel 1982 e, nel 2003, il titolo di Maestro della Fotografia Italiana, massima onorificenza della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (che, lo stesso anno, gli ha dedicato una monografia). Il 7 dicembre 2006, su proposta dell’Assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, il Comune di Milano gli conferisce la sua massima onorificenza, l’Ambrogino d’oro, con la seguente motivazione: “Bellunese di nascita, ma vissuto quasi sempre a Milano, Mario De Biasi è uno dei decani del fotogiornalismo italiano. Quando inizia la sua ‘ricognizione’ fotografica nella Milano del Dopoguerra è capace di far comprendere l’evoluzione dei costumi e il dinamismo della metropoli. Con le sue immagini offre una chiave di lettura di una città che in quasi sessant’anni subisce trasformazioni tanto significative da renderla spesso irriconoscibile. Da autentico milanese d’importazione, De Biasi, amando profondamente la nostra città, ha saputo interpretare ogni suo piccolo mutamento, ogni magico istante, tutte le realtà più genuine e le luci di una Milano che non ha età.
Nel 2007 queste immagini furono esposte e nacque Forma – Centro Internazionale della Fotografia di Milano – la mostra Racconti d’acqua e di vita – Fotografie di Mario De Biasi dal 1948 ad oggi.
Si spegne il 27 maggio 2013 all’età di 89 anni, nella clinica milanese in cui era in cura già da tempo. Proprio poche settimane prima in occasione del Photoshow 2013 di Milano gli era stato dedicato il “Premio alla Carriera” per la sua capacità di raccontare i grandi eventi, ma anche per la sensibilità e la delicatezza con cui si è sempre accostato alle piccole realtà che ha incrociato nel suo cammino.

BLOW UP – MARIO DE BIASI – prima parte

BLOW UP – MARIO DE BIASI – seconda parte