Film in uscita nel 2014: le prime novità!

Noah 
USCITA CINEMA: 10/04/2014 
GENERE: Biblico, Drammatico 
REGIA: Darren Aronofsky 
PAESE: USA 2014 

È online il primo trailer di Noah, il film diretto da Darren Aronofsky con Russell Crowe, nei panni del noto personaggio biblico, affiancato dalla bella Jennifer Connelly, il grande Anthony Hopkins e la dolce Emma Watson. La pellicola è l’adattamento cinematografico del racconto biblico del diluvio universale e dell’Arca di Noè con un Russel Crowe rappresentato quasi come un combattente, ben lontano dalla figura biblica tramandata: dalle prime immagini si avverte anche la metamorfosi per un ruolo come quello di Noah, se pensiamo al Gladiatore o a Robin Hood. Il film è stato girato interamente in Islanda dove la produzione ha trovato maggiori difficoltà nella realizzazione degli effetti speciali e soprattutto nel riprodurre la carrellata di animali presenti nel film. Il film uscirà nei nostri cinema il 10 aprile 2014.


The Grand Budapest Hotel  
USCITA USA: 26/12/2014 
GENERE: Commedia 
REGIA: Wes Anderson 
PAESE: USA 2013

The Grand Budapest Hotel porta l’inimitabile marchio del regista americano Wes Anderson: originalità e audacia che si intravede dal trailer, dal poster, dai colori, dal trucco dei protagonisti; cast stellare, infatti, a partire da Bill Murray, Willem Dafoe, Ralph Fiennes, Jeff Goldblum, Edward Norton, Adrien Brody, Harvey Keitel, F. Murray Abraham, Tilda Swinton, Jude Law, Owen Wilson, Mathieu Amalric, Jason Schwartzman, Saoirse Ronan, Bob Balaban e Léa Seydoux. Il film aprirà il 6 febbraio la 64esima edizione del Festival di Berlino. Siamo nel 1920, Gustave H, un concierge che lavora in un leggendario Hotel di Praga, diventa amico di uno dei suoi collaboratori più giovani, Zero Moustafa, il quale crescerà fino a diventare il suo protetto. La storia gira attorno al furto e al recupero di un dipinto rinascimentale inestimabile e la battaglia per un enorme patrimonio di famiglia.

August: Osage County
USCITA USA: 25/12/2013
GENERE: Commedia, Drammatico
REGIA: John Wells

Il nuovo film di John Wells è l’adattamento dell’omonima piece teatrale vincitrice del premio Pulitzer scritta da Tracy Lett, arriverà nelle sale USA il 25 dicembre. Nel cast del film, prodotto da George Clooney, troviamo Julia Roberts, Meryl Streep, Juliette Lewis, Chris Cooper, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Dermot Mulroney e Benedict Cumberbatch.

Julia Roberts ha dichiarato che August: Osage County è stata l’esperienza cinematografica più bella e completa della sua vita, in un film gira attorno a un dramma familiare, le donne della famiglia Weston, cresciute lontane, divise, ma costrette a ritrovarsi, nella loro vecchia casa del Midwest. 

Stefania Sammarro
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‘Noah’ il film da diluvio universale della collera dei cattolici contro Darren Aronofsky

Il nostro amato Darren Aronofsky (π –il teorema del delirio, requiem for a dream, the Wrestler, the Black swan) con il suo ultimo film, intitolato “Noah concentra la sua attenzione sul tema biblico, sempre così affascinante per scrittori e registi. Ovviamente a modo suo.
Il personaggio prescelto è Noè riletto in modo critico e nuovo dai testi sacri, ma soprattutto anche reiventato attraverso una lettura più fantasiosa, ben attento alla componente d’effetto come ad esempio l’idea di rappresentare gli angeli come esseri alti due metri, senza ali e con sei braccia (come nella graphic novel di Niko Henrichon sulla sceneggiatura di Aronofsky) che, nella collera divina, piovono dal cielo. Non a caso a curare gli effetti speciali troviamo il team più celebre e richiesto (e anche più pagato. Si tratta del film più costoso che abbia mai girato Aronofsky con 125 milioni di dollari dichiarati!): la Industrial Light&Magic. Il regista newyorkese dichiara la sua affascinazione nei confronti di quello che definisce il primo ambientalista della storia che, appena scampato al diluvio universale coltiva una vigna e, logorato dal senso di colpa di essere l’unico sopravvissuto si ubriaca; definendolo un personaggio dark e complicato.

Nella serie di proiezioni di prova, la reazione del pubblico (soprattutto quello religioso, ovviamente) ha spinto la Paramount a chiedere al regista di cambiare il finale.
Quest’ultimo non ne è stato felice ed ha inizio il braccio di ferro tra l’anticonformista e spregiudicato Darren Aronofsky e il gigante della Paramount a cui interessa l’incasso ai botteghini. Chi la spunterà? A prescindere tifo per Aronosky, fosse solo per il diritto sacrosanto d’espressione e, si sa, quando si prende una posizione precisa è impensabile non trovare oppositori. Si tratta pur sempre di un prodotto di rilettura, non di teologia e se la Paramount è preoccupata di perdere il pubblico cattolico, la invito a considerare cosa significherebbe perdere il ben più ampio pubblico ateo/non praticante/da enterteinment/disimpegnato. Con l’aggiunta che potrebbe mobilitare le critiche, più efferate, degli integralisti cinefili.