Maradona, polemica col fisco. Fassina: ‘Gesto dell’ombrello a Equitalia? Da miserabile’


La sfida tra Diego Armando Maradona e il fisco si arricchisce di una nuova puntata: nella sua tre giorni italiana (ha visto il suo Napoli perdere all’Olimpico di Roma) il Pibe de Oro, ospite a “Che tempo che fa”, ha colto l’occasione per attaccare Equitalia: “Mi hanno notificato una messa in mora per 39 milioni in hotel. Durante la mia carriera ho solo giocato a pallone per fare felice la gente, non ho mai firmato personalmente i contratti e non sono un evasore. Bisognerebbe pensare a risolvere i problemi degli italiani che soffrono“.
Ma ciò che ha scatenato la polemica é stato un eloquente gesto dell’ombrello rivolto dal campione alle autorità fiscali italiane. Un gesto forte, che esprime il peso di quasi 25 anni di quella che Maradona ritiene una vera e propria persecuzione: nel corso di questi anni lo Stato, nonostante non vi fosse una sentenza di condanna, ha cercato di recuperare il presunto credito arrivando a pignorare orecchini e orologi del Pibe. Di certo, nonostante i metodi di Equitalia, il gesto di un campione ancora oggi amato e rispettato come lui rischia di tradursi in un “invito a evadere” per le fasce più povere e più sensibili al fascino del mito, tanto che Fassina del PD ha condannato il comportamento di Diego definendolo “da miserabile“. Unica scappatoia, al momento, da una situazione complicata sembra essere la proposta degli sponsor del campione, disposti a pagare a riprova della sua immutata notorietà.

Roberto Saglimbeni

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