Un blog sul ladro del suo smartphone

Avere uno smartphone costoso è ormai diventato cosa comune. Cosa si fa se non si hanno i mezzi? Alcuni decidono di tenersi il vecchio cellulare, altri di ripiegare su modelli più accessibili e i più temerari pensano bene di prenderlo a chi ce l’ha. In quest’ultimo caso chi viene derubato cerca di recuperare il telefono, denuncia il furto, si avvilisce per la perdita di un oggetto costoso. Qualche volta, però, se la reazione è attutita da una buona dose di ironia, si può dare vita ad un vero fenomeno del web.
Life of a stranger who stole my phone è, infatti, il blog di Tumblr messo su da una ragazza vittima di furto che ha avuto accesso alle foto del ladro grazie al servizio Dropbox – che carica direttamente le foto – attivo sul cellulare e che lui non aveva disattivato.

Tutto ha avuto inizio ad Ibiza, quando la proprietaria del telefono, una ragazza tedesca, si stava godendo la vacanza nuotando ubriaca con i suoi amici. In quel momento buona parte dei loro oggetti personali venivano rubati.

Di ritorno in Germania la ragazza ha scoperto 15 nuove foto provenienti dal suo telefono. Eccolo lì Hafid, ragazzo di Dubai, che aveva approfittato della distrazione decidendo di regalarsi un nuovo cellulare.
Le foto lo ritraggono in pose decisamente convenzionali. Lui davanti ad un monumento, davanti ad una macchina, tra amici, o ancora impegnato a venire bene nelle selfies.
Ogni foto, caricata sul blog, è accompagnata da una didascalia. Le vicende di Hafid e i suoi amici dai nomi stereotipati vengono introdotte da un “Salam!”; tutto è presentato con tono serio, quasi da documentario, ovviamente con un’ironia assolutamente divertente.
Il blog ha subito ricevuto una grande quantità di visite, raggiungendo, in pochi mesi, un numero altissimo di follower.
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Immagini RAW nei cellulari: la fine delle reflex è vicina?

È notizia di pochi giorni fa che sui sistemi Android stanno per arrivare i file RAW: ci si aspetta che con il rilascio di Android 4.4 Google chiuderà il gap con Nokia che, nei suoi ultimi smartphone Lumia 1020 e Lumia 1520 ha già fornito pieno supporto ai file RAW.

In particolare, questo trend di Google è stato confermato da uno dei portavoce della società di Mountain View che ha dichiarato a CNET:
Android’s latest camera HAL (Hardware Abstraction Layer) and framework supports raw and burst-mode photography, we will expose a developer API [application programming interface] in a future release to expose more of the HAL functionality.
Non è difficile ipotizzare che, seguendo questo trend aperto da Nokia, anche altri produttori forniranno il supporto al formato RAW nei loro smartphone. La domanda è quindi lecita: stiamo forse assistendo alla morte della reflex in favore di cellulari con caratteristiche fotografiche sempre migliori?

La risposta breve è: NO.

Ma cerchiamo di capirne il perché. Negli ultimi anni il comparto fotografico nei nuovi smartphone ha assunto un ruolo di importanza sempre più crescente. Questo trend è stato, di fatto, dettato dal mercato che ha premiato scelte dei produttori volte a privilegiare le caratteristiche fotografiche dei propri smartphone, anche sulla spinta di applicazioni di condivisione come Instagram. Questo ha portato ad una competizione molto serrata da parte dei produttori sul piano sia delle caratteristiche hardware (come la nuda e cruda risoluzione dei sensori impiegati, l’apertura massima degli obiettivi utilizzati o la dimensione del sensore), sia sul lato software con una serie di funzionalità avanzate (come ad esempio il supporto ai panorami all’HDR nativo). 

Lo sviluppo tecnologico è stato talmente elevato e rapido che anche una istituzione della fotografia come il National Geographic ha cavalcato l’onda realizzando un servizio interamente con un Nokia Lumia 1020. Gli evidenti vantaggi a favore dell’uso della fotocamera del nostro smartphone sono chiaramente due:
  • ogni smartphone ha una fotocamera integrata ed è quindi possibile avere a disposizione una macchina fotografica senza nessun peso aggiuntivo, legato al dover portare una borsa dedicata con il corpo macchina, un paio di obiettivi e un cavalletto (con somma gioia della nostra schiena);
  • ogni smartphone ha una fotocamera integrata (no, non è un errore!) e dal momento che siamo ormai diventati inseparabili dai nostri smartphone, questo significa che abbiamo sempre con noi pronta a disposizione una macchina fotografica per immortalare la realtà davanti a noi.
D’altro canto, una reflex rende possibile un controllo dell’immagine, una qualità e delle prestazioni che nessuno smartphone può con la tecnologia odierna eguagliare: passi avanti nella tecnologia renderanno possibile in un futuro prossimo colmare parte del gap tra il mondo delle reflex e quello delle fotocamere dei nostri smartphone, ma le leggi dell’ottica presenteranno sempre il proprio conto. Pensiamo, ad esempio, all’effetto bokeh che è possibile ottenere utilizzando lenti dalla grande apertura, accoppiate ad una grande lunghezza focale: il sistema ottico dalle dimensioni estremamente ridotte come quello di un cellulare semplicemente non permette fisicamente di ottenere uno sfocato paragonabile ad una ottica fissa ad apertura f2.0 come il fantastico Canon EF 135 f/2L USM.

Quello che ai corsi di fotografia dello Studio Fotografico inFocus ripetiamo sempe appropriandoci di una citazione di Henry Cartier-Bresson è che la macchina fotografica è solamente uno strumento e che una fotografia viene fatta con il cuore, con la mente e con gli occhi. L’importante è portare a casa lo scatto, sia che questo venga ottenuto con la più costosa delle reflex, con una compatta o con un cellulare.

Tuttavia, possiamo stare tranquilli: le nostre amate reflex rimarranno ancora per molto tempo nei paraggi perché crediamo fermamente che sebbene uno smartphone consenta di riprendere facilmente e velocemente momenti della nostra vita in maniera più che accettabile, i vantaggi legati all’uso di una DSLR siano ancora un bene troppo prezioso ogni qualvolta siamo interessati all’aspetto prettamente artistico e tecnico della fotografia.

E voi cosa ne pensate? Parlateci del vostro rapporto con la fotocamera del vostro smartphone lasciandoci un commento utilizzando il box più in basso! 

Daniele è fotografo e fondatore dello Studio Fotografico inFocus di Roma. Se volete sapere di più sulle attività dello Studio inFocus visitate il sito internet www.studioinfocus.it o mettete “Mi piace” alla pagina Facebook per rimanere facilmente aggiornati sugli eventi organizzati dallo Studio inFocus e sui contenuti pubblicati regolarmente sul sito.

Motorola Moto G, il canto della fenice

Finalmente Motorola torna sulla scena italiana con un prodotto dedicato alla fascia media del mercato, ma che sorride anche all’utente più esigente. 
Il Moto G sarà commercializzato in Italia a partire dal 12 Dicembre con due varianti di prezzo: 199 € per la versione da 8Gb e 229 € per quella da 16Gb, anche se per la versione con maggiore capacità si dovrà attendere la fine di Gennaio del prossimo anno. Sarà disponibile nelle due colorazioni classiche, bianco o nero, con la possibilità di scegliere fra 20 tipi diversi di cover originali per personalizzare il proprio terminale.
Alcune delle cover disponibili
La versione di Android sarà la 4.3 anche se da Chicago garantiscono l’aggiornamento a KitKat 4.4 entro i primi mesi del 2014. Il display, un Amoled da 4,5 pollici avrà come risoluzione 720×1280 con 16 milioni di colori. Il processore, un ottimo Qualcomm Snapdragon 400 Quadcore a 1.2 Ghz, in accoppiata a 1 Gb di memoria Ram; una soluzione di fascia superiore se consideriamo il prezzo finale del prodotto. Completerà la scheda tecnica una fotocamera posteriore da 5 Megapixel e una frontale da 1.3 Megapixel, connettività Wi-Fi e 3G (non ci sarà LTE 4G) Gps, Glonass e NFC. L’unica nota stonata è la mancanza dello slot MicroSd per espandere la memoria.
Qui sotto potete trovare il video della presentazione

Considerazioni: 
A essere sinceri ci aspettavamo l’annuncio del lancio in Italia del top di gamma Moto X, ma la nuova dirigenza marcata Google ha deciso che il fratello maggiore è solo per il mercato a stelle e strisce. Il moto G è senza dubbio un prodotto killer per la concorrenza, anche se rifarsi un nome in un mercato monopolizzato Samsung non sarà facile, ma il prezzo e l’hardware sicuramente faciliteranno la scalata al vertice. Sicuramente consigliato per i regali di Natale.

Samsung Galaxy S4 ed HTC One: Per entrambi disponibile la Google edition

Gli smartphone Android più quotati al momento, il Samsung Galaxy S4 e l’HTC One, sono appena approdati su Google Play nelle loro versioni Google su cui girerà Android Jelly Bean senza alcuna skin aggiuntiva.
Da adesso è possibile acquistare in pre-ordine il Galaxy S4 Google Edition da 16GB (al prezzo di 649.99 $)e l’HTC One GE da 32GB (prezzato 599.99 $). Per entrambi la data di uscita prevista è quella del 9 luglio.
L’S4 GE e l’HTC One GE funzioneranno entrambi su frequenze GSM, notizia che renderà poco felici gli utenti americani che si appoggiano ad operatori come Verizon e Sprint.
Entrambi funzioneranno invece sui network AT&T, mentre per chi vorrà utilizzare il gestore T-Mobile dovrà puntare sul Galaxy S4 GE poichè supporta totalmente le frequenze 3G/4G di quest’ultimo. L’HTC One GE manca della frequenza  1700MHz AWS per T-Mobile supportando solo la frequenza da 1900MHz.
“Questo dispositivo in edizione speciale, prezzato a 599$, sarà disponibile (inizialmente) negli Stati Uniti e supporterà le reti GSM. Sul piano tecnico, su questa edizione speciale dell’HTC One girerà Android 4.2.2 con i successivi aggiornamenti rilasciati direttamente da Google.”
La buona notizia è che quando si acquista uno smartphone in Google Edition è come sottoscrivere un’abbonamento ad aggiornamenti sempre puntuali di Android rilasciati direttamente dagli sviluppatori di Google senza dover prima essere autorizzati dal produttore del dispositivo.