Interstellar, alla scoperta dell’universo con Christopher Nolan.

Regia: Christopher Nolan.
Cast: Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Micheal Caine.
Genere: Fantascienza.
Uscita: Novembre 2014.

In un mondo ormai annientato dalle economie capitalistiche ed in cui scarseggiano persino le risorse alimentari, un team di esploratori, capeggiato da Cooper (Matthew McConaughey), si affida alla meccanica quantistica per attraversare le distanze siderali ed aprirsi a nuove possibilità.
Viene scoperto il ponte di Einstein-Rosen (concetto che abbiamo già conosciuto grazie a Thor), che rappresenta un tunnel spazio-temporale in grado di collegare punti dell’universo distanti anni luce e quindi utilizzabile per compiere viaggi interstellari. 
Questa intrigante trama prende spunto dalle teorie di Kip Thorne (fisico teorico ed astrofisico di fama mondiale), secondo cui esisterebbe un universo parallelo popolato da materia oscura; tale dimensione sarebbe strettamente legata alla nostra e la comunicazione tra le due avverrebbe proprio grazie ai suddetti wormhole
Si riflettono tematiche ambientaliste e forse un po’ di polemica nei confronti dell’odierna mancanza di interesse per i viaggi spaziali (è ormai lontano il tempo in cui Armstrong e Aldrin calpestarono il suolo lunare!) . 
Un compito arduo questa volta per il regista (che ci ha già abbondantemente stupito con Inception nel 2010), il quale dovrà cimentarsi con un plot che aspira a muoversi in ambiti ostici come quelli della fisica particellare e tuttavia ci aspettiamo, come sempre, qualcosa di ben riuscito
Prima sinossi ufficiale del film in italiano: 
In un futuro imprecisato, un drastico cambiamento climatico ha colpito duramente l’agricoltura. Un gruppo di scienziati, sfruttando un “wormhole” per superare le limitazioni fisiche del viaggio spaziale e coprire le immense distanze del viaggio interstellare, cercano di esplorare nuove dimensioni. Il granturco è l’unica coltivazione ancora in grado di crescere e loro sono intenzionati a trovare nuovi luoghi adatti a coltivarlo per il bene dell’umanità. Il regista visionario della trilogia de Il Cavaliere Oscuro ed Inception, che con i suoi film ha rinnovato più di ogni altro la cinematografia contemporanea, si misura questa volta con uno sci-fi dirigendo, come sempre, un cast eccezionale.
Il nuovo trailer ufficiale (in basso) dice ben poco, suggerisce qualcosa di epico ma è ancora tutto da scoprire. Non ci resta che attendere.
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Falsi ricordi impiantati nel cervello dei topi: il MIT trasforma la fantascienza in realtà

Le fasi dell’esperimento (Evan Wondolowski/Collective Next)
Ricordate Inception, il pluripremiato film di Christopher Nolan in cui Leonardo Di Caprio prova ad impiantare un ricordo nella mente di un uomo d’affari? Fantascienza nella sua forma più raffinata: eppure oggi rischia di diventare realtà, grazie a degli studi condotti al MIT (Massachusetts Institute of Technology) dal dr. Susumu Tonegawa e dalla sua equipe. 
Gli scienziati hanno condotto un test su un gruppo di topi, mettendoli in un ambiente A e permettendogli di esplorarlo liberamente. Mentre i topi creavano un ricordo di quell’ambiente, gli studiosi hanno marcato i neuroni usati dagli animali nel processo di memorizzazione. Il secondo giorno i topi sono stati trasferiti in un ambiente B, totalmente diverso dal precedente, ed è stata loro somministrata una scossa elettrica. Tramite un segnale luminoso, la scossa elettrica (e il dolore ad esso connessa) è stata collegata ai neuroni precedentemente marcati, e dunque al ricordo dell’ambiente A. 
Successivamente i topi sono stati nuovamente spostati nell’ambiente A, e la reazione è stata sorprendente: gli animali erano letteralmente paralizzati dalla paura, nonostante non avessero mai vissuto esperienze traumatiche in quella zona. Gli scienziati sono convinti che il medesimo “innesto” possa essere riprodotto nella mente dell’uomo, dotata di un processo di memorizzazione molto simile a quello dei topi. Tuttavia, la natura ben più complessa dei ricordi umani fa pensare agli studiosi che sia ancora necessario molto tempo per arrivare ad un risultato del genere. 
Gli scienziati sono coscienti delle implicazioni etiche di questi esperimenti, e sanno dunque di dover agire con la massima cautela: queste nuove scoperte potrebbero rivelarsi molto pericolose, ma allo stesso tempo utili per comprendere meglio la memoria umana, e la formazione (spontanea) dei falsi ricordi nell’uomo. Lo studio potrebbe persino dare agli scienziati la possibilità di “espiantare” i falsi ricordi spiacevoli – come quelli relativi a presunte vite passate, a rapimenti alieni, o ad abusi subiti da bambini – dall’uomo e, più in generale, fornire nuove informazioni sulle modalità di funzionamento del nostro cervello.

Giovanni Zagarella