Sole a catinelle, nessun rivale per Zalone – Recensione film

Più di 18,6 milioni di euro incassati nel weekend, un record per la nuova commedia di Checco Zalone, Sole a catinelle, terzo film del comico pugliese, dopo “Cado dalle nubi” e “Che bella giornata”
Il film diretto da Gennaro Nunziante presenta una storia originale, che ha come temi principali la crisi, il riscatto e la speranza. L’ottimismo di Zalone contro la crisi è evidente, in chiave ironica vengono mostrate situazioni reali, il contrasto tra poveri e ricchi, di gente che non può permettersi una vacanza, della fortuna che capita quando meno te l’aspetti. 
Una commedia nuova e un nuovo Zalone che si rivolge anche ai più piccoli; la forza di un padre, che vuole offrire al figlio una “vacanza da sogno” se riuscirà ad avere tutti 10 a scuola. Primeggiano, anche questa volta, i suoi difetti: un padre sfacciato, irriverente, stupido, squattrinato ma con tanto amore nei confronti del figlio, ed è questo l’elemento di novità. 
La nota dolente del suo personaggio, è che spesso sembra essere vittima della crisi, in un ottimismo che è solo di facciata, irrompendo di volta in volta in quel sistema che mira solo al potere, mettendo in ridicolo il sistema stesso e chi ne fa parte. Un Road Movie che mostrerà anche i luoghi della nostra Italia, dai paesini abbandonati, alle lussuose serate a Portofino, quindi un evidente contrasto tra chi vive la crisi e chi non la percepisce minimamente tra yacht,  cavalli, campi da golf ecc. 
Un Checco Zalone nell’alta società assolutamente da non perdere, risate a catinelle. 
Voto 6/10
Stefania Sammarro
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