Superfici Eco-compatibili: il Verde Orizzontale e Verticale

La nuova realizzazione di progetti architettonici richiede il sacrificio da parte della terra di utilizzare il suo suolo e direttamente di togliere del “verde” nel momento in cui si erige l’opera. L’occupazione dello spazio verde rende fattibile la realizzazione della chiesa, della scuola, del centro commerciale e di tanto altro ancora, ma esclude la possibilità di godere dei benefici che la natura potrebbe regalare al centro urbano. 

Waldspirale, Germany – www.thisisawhat.files.wordpress.com
Ecco che, grazie a soluzioni costruttive eco-sostenibili, si possono oggi recuperare gli spazi verdi portandoli in elevazione sul tetto-giardino, come da suggerimento di Le Corbusier, realizzando i cosiddetti “giardini pensili”, oppure facendo seguire al verde il percorso verticale.

Ville Savoye (detail of Roof Garden), France – ©Richard Pare in www.domusweb.it
I benefici che si ottengono sono diversi: restituire alla natura il verde comporta sicuramente un miglioramento delle condizioni di salute e benessere, dovuto alla possibilità di regolazione del comfort igrometrico; una maggiore durabilità della copertura, nel caso di sistemi verdi orizzontali, rispetto ai tetti ordinari; un aumento della qualità del costruito e quindi del prezzo di mercato, potendo dare spazio alla creatività e all’artisticità del progettista; la possibilità di utilizzare il tetto o una parete a fini agricoli; una riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico; per non parlare del miglioramento complessivo della composizione urbana.

Caixa Forum, Spain – ©F. Campayo in www.panoramio.com
Reflections at Keppel Bay, Singapore – ©Vmw Obilia in www.archdaily.net
Nanyang School of Arts, Singapore – ©WY iLeopard www.panoramio.com
Il Fiordaliso Shopping Centre (detail of living wall), Italy – ©AFP/GETTY IMAGES in www.dailymail.co.uk
Academy of Sciences (detail of living roof), California – ©Tim Griffith in www.buildpedia.com
Academy of Sciences, California – Renzo Piano’s project in  www.buildpedia.com
Musée Du Quai Branly (façade detail), France – ©Patrick Blanc in www.pastelpatterns.com
Pavillon d’Alsace, China – ©c.huang in www.panoramio.com
L’applicazione del verde verticale, con la realizzazione delle cosiddette “green-wall”, è ormai idea valida anche per il miglioramento delle condizioni di vivibilità degli ambienti interni e non solo un modo di ricollocare il verde perduto all’esterno. La gestione delle green walls agisce positivamente sulla regolazione indoor filtrando e purificando l’aria e regolandone l’umidità. Consente, inoltre, di limitare le spese sull’utilizzo di impianti di climatizzazione durante le stagioni calde, grazie alla capacità da parte del sistema verde di abbassare la temperatura. 

Corus Quay (interior detail), Canada – www.taafi.com
Del resto il giardino pensile non è poi una novità se si pensa a una delle sette meraviglie del mondo antico: i giardini di Babilonia. Che siano esisti o meno poco ha a che fare con l’efficacia dell’idea di verde pensile tramandata fino a oggi. Potremmo anche pensare che sia stata la natura stessa a suggerirci questa soluzione tecnologica dal momento che, sin da quando l’architettura ha iniziato a occupare il suo spazio, si fa strada lungo il costruito per riprendersi ciò che le spetta.

St Johns College, UK – ©mostafa.salim in www.panoramio.com
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