Comparazione smartphone Android fascia media

Per la sezione acquisti natalizi, apriamo oggi la sfida fra tre modelli molto riusciti e ben fatti dei maggiori produttori che adottano Android come sistema operativo.
Sony Xperia M 

 

Samsung Galaxy Core
LG L5 2
La comparazione è stata pensata come una gara a punti ed è divisa in 3 sfide. 
La prima sfida si chiama Principali componenti.
Galaxy Core: Processore Dual Core da 1.2 Ghz, Memoria Ram 1 Gb più 8 Gb di memoria interna espandibile con Micro Sd, Fotocamera posteriore da 5 Megapixel più fotocamera anteriore da VGA. Connettività HSDPA e Wi Fi, display con risoluzione 480×800 pixel.
Il processore di Galaxy Core è il vero punto di forza

Xperia M: Processore Dual Core da1.0 Ghz, memoria Ram 1Gb piu 4Gb di memoria interna espandibile con Micro Sd, Fotocamera posteriore da 5 Megapixel più fotocamera frontale da 1.3 Megapixel, connettività HSDPA+ (fino a 21.6Mbps) e Wifi, display con risoluzione 480×854.

LG L5 2: Processore Dual Core da 1.0 Ghz, memoria Ram 512 Mb più 4Gb di memoria interna espandibile tramite Micro Sd, fotocamera posteriore da 5 Megapixel senza fotocamera frontale. Connettività HSDPA e Wifi, display con risoluzione 480×800 IPS.
Le prime osservazioni sull’Hardware non ci consegnano un vincitore assoluto; L5 2 sicuramente è il meno performante dei tre prodotti, anche se il Display IPS è un ottimo componente, il lato hardware dedicato alla potenza risulta un po’ scarso. Mi sento di assegnare la vincita del primo punto in palio al Galaxy Core, in quanto ha un processore più veloce e una quantità di memoria superiore agli altri due sfidanti. 
La seconda sfida riguarda il  Comparto Fotografico e Video.
Ottima qualità fotografica per l’ Xperia M
Tutti e tre i prodotti hanno una fotocamera da 5 Megapixel che ci restituisce un’immagine di 2592×1944 pixel di risoluzione, ma solo l’ Xperia M ha un sensore in grado di registrare filmati a 720p con 30 fps. Alla luce di questo innegabile vantaggio, assegno il punto del comparto fotografico/video al Sony Xperia M. 
La nuva tecnlogia SIO+ di LG

La terza sfida è sull’autonomia.

La durata della batteria è importante in uno smartphone, e con gli schermi sempre più luminosi e definiti diventa fondamentale la scelta costruttiva.
I nostri concorrenti hanno come dotazione:
Xperia M: batteria ioni di litio da 1750 mAh.
Galaxy Core: batteria ioni di litio da 1800 mAh.
LG L5 2: batteria SIO+ da 1700 mAh.
La sfida la vince a mani basse L5 2, in quanto la tecnologia SIO+ utilizzata dalla casa coreana consente alle batterie di avere un ingombro ridotto, garantendo una quantità di cicli di ricarica superiore del 20% sulle normali batterie al litio. Senza dubbio la scelta di LG si è rivelata vincente. 
Nella sfida a punti siamo pari, a chi la vittoria?
 
La Sony nel costruire l’Xperia M ha puntato molto sulla connettività veloce e la qualità fotografica, e con l’adozione dell’ottimo schermo Bravia Engine ne ha decretato il successo di questa piccola sfida. 
Sotto trovate la scheda completa della comparazione.
Buoni acquisti.

Grazie agli amici di Pianeta Cellulare per la comparazione
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Scontro tra titani, Nexus 7 vs Galaxy Tab 3 7.0

I maggiori produttori di tablet Android hanno da poco rilasciato sul mercato i loro prodotti di punta. Sto parlando del Nexsus 7 di Google (Asus)  e del Samsung Galaxy Tab 3 7.0.
Indubbiamente tra i tablet sul mercato sono il meglio che si può trovare, ma quali sono le caratteristiche e soprattutto quali dovrei scegliere tra i due se ne volessi acquistare uno?
Cercheremo di fare un po’ di chiarezza partendo dalla comparazione diretta tra i due prodotti per poi analizzare ogni singolo aspetto e cercare di capire effettivamente chi offre il miglior prodotto.

Nexus 7
Galaxy Tab 3 7.0
Processore
Qualcomm Snapdragon™ S4 Pro quad-core, 1,5 GHz
Dual Core 1.2 GHz
Processore grafico
Adreno 320, 400 MHz
Vivante GC1000
Schermo
Schermo da 7,02 pollici, 1920 x 1200 alta definizione (323 ppi)
IPS HD 1080p
Schermo in vetro Corning® resistente ai graffi

Tecnologia TFT
Colori 16 M
Dimensione 7.0″
Risoluzione 1024 x 600

Fotocamera
Obiettivo fisso, frontale 1.2 MP
Obiettivo automatico, posteriore 5 MP

Frontale 1.3 MP
Posteriore 3 MP

Dimensioni
20 x 11,4 x 0,865 cm
18,8 x 11,11 x 0,99 cm
Sistema operativo
Android 4.3
Android 4.1.2 Jelly Bean
Connettività
Wi-Fi dual-band (2.4 GHz/5 GHz) 802.11 a/b/g/n
LTE: 700/850/1700/1800/1900/2100 MHz
HSPA+: 850/900/1900/2100/AWS (1700/2100) MHz
GSM: 850/900/1800/1900 MHz
Bluetooth 4.0
NFC (Android Beam)

2G GPRS / EDGE Quadband
3G HSPA+ 21
Wi-Fi 802.11 a/b/g/n con Channel Bonding (2.4 + 5 GHz)
Wi-Fi Direct:  Si
Bluetooth 3.0
Altre connessioni: Tethering USB, Router Wi-Fi, DLNA, Samsung Link
Sincronizzazione:  KIES, KIES Air

Peso
299 g
300 g
Memoria
32 GB di memoria interna (la reale capacità della memoria formattata sarà inferiore)
2 GB di RAM
32 GB di memoria interna (la reale capacità della memoria formattata sarà inferiore)
2 GB di RAM
Sensori
Accelerometro
Bussola
Luce ambientale
Giroscopio
GPS

Accelerometro
Campo magnetico
Luminosità
GPS
Batteria
3.950 mAH (fino a 9 ore di utilizzo attivo)
Ricarica wireless incorporata (compatibile con Qi)

Batteria standard 4000 mAh
Autonomia in navigazione Internet (3G) fino a 7 ore
Autonomia in navigazione Internet (WI-FI) fino a 8 ore
Autonomia in riproduzione video fino a 7 ore
Autonomia in riproduzione musicale fino a 109 ore
Autonomia in chiamata (W-CDMA) fino a 20 ore

La panoramica generale ci dice che nel complesso ci troviamo di fronte a due prodotti abbastanza simili. Se approfondiamo le specifiche tecniche scopriamo tante belle differenze. Vediamole allora una alla volta.
Processore
La scelta di Samsung è abbastanza conservativa rispetto al modello precedente che montava un processore dual-core da 1GHz. Incrementa infatti il clock non di molto, arrivando ad 1,2GHz ma raddopia la Ram da 1GB a 2GB.
Google invece punta su un processore quad-core da 1,5 GHz che rispetto a quello scelto da Samsung da più slancio soprattutto per applicazioni di gioco e multimediali.
Un punto a favore del Nexus.


Schermo
Samsung è il leeder mondiale nella produzione di schermi LCD, fornisce addirittura Apple per la produzione di iPhone, eppure ha scelto di dotare il proprio tablet di un display di risoluzione inferiore rispetto a quello di Google che invece presenta un display ad alta risoluzione con una definizione di 1920×1200 pixel.
Un altro punto a favore del Nexus.


Fotocamera

Sulle fotocamere il Nexus è in vantaggio sul Galaxy Tab per quanto riguarda quella posteriore, mentre per quella frontale vince il tablet di Samsung, seppur di poco. Se confrontiamo la qualità delle foto scattate con la fotocamera posteriore risulta comunque buona in tutti e due i casi. Stiamo comunque parlando di immagini scattate con dei tablet, che come vocazione principale non hanno certo quella di fare fotografie.
Qui mi sento di dare un pari merito.
Memoria
Su questo aspetto siamo perfettamente equivalenti, infatti tutti e due sono provvisti di 32GB di memoria interna e 2GB di memoria RAM.
Altro pari merito.
Dimensioni e peso
Il peso è pressoché identico, mentre le dimensioni sono più o meno le stesse. Il Nexus è un po’ più lungo del Galaxy mentre il Galaxy è un po’ più spesso del Nexus. A mio parere lo spessore ridotto del Nexus da un qualcosa in più in termini di maneggevolezza e design, ma si tratta di un mio gusto personale.
Mi sento comunque di dare un altro pari merito.
Connettività
La connettività per entrambi i modelli garantisce tutti gli standard attualmente disponibili, dal Wi-Fi al Bluetooth con la differenza che il Nexus offre la versione 4 del Bluetooth mentre il Galaxy offre la versione 3. Il Nexus ha in più il sistema NFC che permette il trasferimento dati di prossimità, ovvero la possibilità di scambiare i dati accostando due device che supportano NFC, oppure di poter effettuare pagamenti con carta di credito semplicemente avvicinando il tablet al lettore NFC del venditore. Tra i pochi che in Italia offrono questo servizio c’e McDonald’s.
Anche in questo caso è in vantaggio il Nexus.
Piattaforma
La versione di Android, il più diffuso sistema operativo per device portatili del momento, è più recente sul Nexus. La cosa non mi stupisce visto che Google sviluppa il sistema Android e quindi si riserva l’esclusiva per la distribuzione delle versioni più recenti. 
Neanche a dirlo, un punto per il Nexus.
Sensori
Anche se le dichiarazioni dei produttori sembrano essere differenti per quanto riguarda i sensori a bordo dei due tablet, le funzionalità sono del tutto equivalenti.
Parità assoluta.
Batteria
Vediamo uno degli aspetti più importanti, la durata della batteria. Entrambi i tablet hanno in dotazione una batteria da circa  4000 mAh che, dalle prove di utilizzo, garantisce dalle 6 alle 72 ore di utilizzo.
Dai test che ho personalmente effettuato posso dire che con un utilizzo costante del display per la visione di contenuti multimediali si arriva tranquillamente alle 4 ore consecutive di visione, più o meno due film, con l’avanzo di un 10% di carica.
Mi sento di dare un pari merito anche in questo caso.
Prezzo
Per finire parliamo del prezzo. Il Galaxy ha un prezzo di listino di circa 250€ mentre il Nexus di circa 350€. La differenza è notevole, ma si sa, la maggiore qualità ha un prezzo maggiore.
In conclusione
Numeri alla mano direi che il Nexus 7 vince sul Galaxy Tab 3 7.0 soprattutto per la maggiore dotazione hardware. Se siete appassionati di videogiochi avrete senza dubbio un’esperienza di gioco migliore con il Nexus. Per il resto siamo più o meno allo stesso livello. Si tratta comunque di due prodotti di punta. e la scelta va fatta da una parte tenendo conto dell’aspetto economico e dall’altra tenendo conto di quello funzionale/prestazionale.
Spero di avervi dato tutti gli elementi per poter fare la vostra scelta.

DOVE ACQUISTARE IL SAMSUNG GALAXY TAB 3 7.0 ED ACCESSORI AL MIGLIOR PREZZO

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Dracula vs Twilight: dal capolavoro letterario alle ragioni di un successo editoriale senza precedenti

Ho letto Dracula, celebre romanzo dello scrittore irlandese Bram Stoker, da poco più che adolescente, ma tutt’oggi, ogni volta che mi ricapita tra le mani, subisco sempre il fascino di quello che ritengo un vero e proprio capolavoro del genere gotico, uno di quei pochi libri che divengono un fatto di costume, imponendo un gusto dai contorni ben definiti ed entrando, così, a far parte dell’immaginario collettivo; Dracula non è solo il capostipite dei vampiri, la morte, il sangue e l’oscurità, Dracula rappresenta “una vera e propria dimensione”: è l’ignoto nella vita umana, la zona oscura della nostra anima, quel Male cui spesso il Bene non riesce ad opporsi.

Ed, in un’atmosfera di incantevole indeterminatezza, questo personaggio diviene protagonista di una vicenda narrata con una cura nei dettagli straordinaria, capace di ipnotizzare il lettore pagina dopo pagina, in un intrigante gioco di sfaccettature che lo coinvolgono in un mistero senza fine. Lo scrittore non solo crea un genere e un vero e proprio “mito” letterario e non solo (penso in questo momento, tra le molteplici rivisitazioni cinematografiche, a quella di enorme successo di Francis Ford Coppola), ma si rivela anche molto abile nella costruzione di un intreccio tutt’altro che prevedibile, fatto di dettagli, eventi, psicologie. 

Questo è Dracula, questo è ciò che egli rappresenta e ha rappresentato per intere generazioni di lettori e fan del genere, indignati da quello che altro non è se non l’alter ego fallito dello stesso: Edward Cullen, ovvero il vampiro protagonista della fortunatissima saga di Twilight, opera di Stephanie Meyer.

Ebbene, Edward non riesce a caratterizzarsi come vampiro né ad imporsi come personaggio, ma rimane un “tipo”, il triste stereotipo di tutto ciò che un vampiro non dovrebbe essere ed i romanzi del ciclo, puntando sulla classica storia d’amore di sapore adolescenziale, banalizzano qualsiasi altra aspirazione o pretesa. Poco o nulla rimane del celebre conte Dracula, se non un bevitore di sangue animale innamorato dell’amore, alla ricerca di un’umanità che non gli appartiene per sua stessa natura. 

Quali, allora, le ragioni di un successo editoriale senza precedenti (ricordo che si è parlato di 17 milioni di libri venduti), che forse neanche la stessa Meyer si aspettava, quali le ragioni della Twilight mania? Non si tratta, di certo, di tendenze culturali recondite né di una premeditata operazione commerciale. La verità è che le storie d’amore (che, spesso, rischiano anche di sfiorare la tragedia!) vendono, perché forse la gente ha bisogno ancora di sognare e Twilight, nonostante la sua parvenza fantasy-gotica, rimane pur sempre un romanzo d’amore.

iPhone 5s vs iPhone 5c e iPhone 5 le differenze tra gli smartphone di casa Apple

Per prima cosa vediamoci una recensione dell’iPhone 5s realizzata dall’autorevole canale youtube Telefonino.net
In questa prima parte dell’articolo vedremo un confronto fra le caratteristiche tecniche e le particolarità tra l’iPhone 5s e l’iPhone 5c, mentre nella seconda parte una video recensione-confronto fra iPhone 5s e iPhone 5, per vedere se i miglioramenti apportati sono significativi o meno.

CHIP

5s: Chip A7 con architettura a 64 bit e Coprocessore di movimento M7
5c: Chip A6

DIMENSIONI

5s:

  • Altezza: 123,8 mm
  • Larghezza: 58,6 mm
  • Profondità: 7,6 mm
  • Peso: 112 g

5c:

  • Altezza: 124,4 mm
  • Larghezza: 59,2 mm
  • Profondità: 8,97 mm
  • Peso: 132 g

Solo il 5s è dotato del sensore di impronte digitali.

DISPLAY

Uguale per entrambi, sia l’iPhone 5s che il 5c montano un Display Retina da 4″ (diagonale) con risoluzione da 1136×640 pixel e 326 ppi

FOTOCAMERA

5s:
  • 8 megapixel (pixel da 1,5µ)
  • Diaframma con apertura ƒ/2.2
  • Rivestimento dell’obiettivo in cristallo di zaffiro
  • Flash True Tone
  • Sensore BSI (backside illumination)
  • Obiettivo a cinque elementi
  • Filtro IR ibrido
  • Autofocus 2 volte più veloce rispetto ai modelli non dotati del chip A7
  • Tocca & metti a fuoco
  • Rilevamento dei volti
  • Panorama
  • Modalità scatto in sequenza
  • Geotagging delle foto
Nell’iPhone 5c le uniche differenze sono: ottica meno luminosa, con diaframma a f/2.4 (un inezia), il Flash LED invece che True Tone e l’assenza della modalità scatto in sequenza.
La differenza manggiore che stacca il 5s da tutti gli altri modelli è Il sensore BSI retroilluminato che mantiene una risoluzione di 8 megapixel, ma ha un’area maggiore del 15%, di conseguenza i pixel risultano più grandi, a tutto vantaggio della riduzione del rumore in condizioni di scara luminosità e i di una maggiore gamma dinamica.
Nella modalità video l’unico vantaggio del 5s consiste nella possibilità di registrare video a rallentatore, entrambi possono registrare video HD a 1080p 30 fps.
Uguale in entrambi i modelli la fotocamera frontale che può realizzare foto da 1,2MP (1280×960)e registrare video HD a 720p.
BATTERIA
Uguale in entrambi i modelli:
  • Batteria ricaricabile agli ioni di litio integrata
  • Ricarica tramite computer via USB o tramite alimentatore
  • Autonomia in conversazione: fino a 10 ore su 3G
  • Autonomia in standby: fino a 250 ore
  • Utilizzo di internet: fino a 8 ore su 3G; fino a 10 ore su LTE; fino a 10 ore su Wi‑Fi
  • Riproduzione video: fino a 10 ore
  • Riproduzione audio: fino a 40 ore

MEMORIA

Per il 5s sono disponibili i modelli da 16,32 e 64 Gigabyte mentre per il 5c solo da 16GB e 32GB.

iPhone 5S vs iPhone 5 video confronto by HDblog

Fotocamera Lumia 928, meglio dell’iPhone5 e del Samsung Galaxy S4!

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Microsoft per pubblicizzare il Nokia Lumia 928 dotato di sistema operativo Windows Phone ha realizzato una forte campagna pubblicitaria, in cui afferma che la fotocamera del Lumia 928 è superiore a quella dell’iPhone 5 e del Samsung Galaxy S4. In basso potete vedere il video spot che pone l’accento sulla capacità del Lumia 928 di catturare belle immagini in condizioni di scarsa illuminazione, grazie alla sua fotocamera PureView Phase II e flash Xenon.

Nokia Lumia 925 ha la fotocamera migliore del Lumia 920 in condizioni di scarsa illuminazione

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E’ tempo di un confronto tra le performance di scatto di due smartphones, che vede come protagonista il Nokia Lumia 925, che consta davvero di una grande fotocamera per un telefono, capace di fare ottime foto in condizioni di scarsa luminosità. Ad ogni modo questa volta il prodotto di punta della compagnia non subirà un confronto con telefoni come l’HTC One, il Galaxy S4, l’Xperia Z e l’iPhone 5. Invece il paragone avverrà con il Nokia Lumia 920, e le differenze sono piuttosto nette.

Come potete vedere da soli nelle fotografie in basso (in cui una è una foto in condizioni di scarsa luminosità, mentre l’altra è una foto di un dettaglio ravvicinato), il Nokia Lumia 925 è capace di acquisire immagini dai colori più naturali rispetto al Lumia 920. Mentre d’altra parte le foto di quest’ultimo forniscono una temperatura colore più fredda. In più, se messe a confronto, le foto del Nokia Lumia 920 sembrano carenti in termini di contrasto, a differenza di quelle scattate con il Lumia 925.

Nokia Lumia 925 (in alto) vs Nokia Lumia 920 (in basso)

Nokia Lumia 925 (in alto) vs Nokia Lumia 920 (in basso)

Fortunatamente, per tutti i possessori di Nokia Lumia 920, la fotocamera dello smartphone riceverà un incremento delle performance in concomitanza con il prossimo aggiornamento del software. Il cosidetto aggiornamento Lumia Amber, che ci si aspetta diventi disponibile dal terzo quarto del 2013, includerà l’applicazione Smart Camera della Nokia che fornirà numerose funzioni ed effetti, supporto per ISO a 3200, scatti a raffica più rapidi, ed il supporto per la radio FM.

Il display IPS Full HD dell’LG Optimus G Pro è superiore all’AMOLED

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C’era un tempo in cui i display AMOLED erano all’ultima moda. La gente sembrava amarli per numerose ragioni, che li ponevano al di sopra di tutti gli altri display LCD : Erano più luminosi, fluidi ed attraenti. Ma come tutti sappiamo bene, la moderna industria degli smartphone si evolve rapidamente. Gli schermi AMOLED, quelli ancora utilizzati per una moltitudine di smartphone tra cui il Samsung Galaxy S4, il Galaxy S III, ed il Galaxy Nexus, per nominarne alcuni, stanno gradualmente perdendo la leadership. Infatti i migliori pannelli IPS LCD sono superiori agli AMOLED sotto molti punti di vista, che è il motivo che li porta ad essere utilizzati sul prodotto di punta uscito questo maggio, l’LG Optimus G Pro che, con il suo sgargiante display da 5.5 pollici IPS Full HD diventa un perfetto esempio di ciò di cui stiamo parlando. Permetteteci di spiegarvi il perchè:

Accuratezza del colore
I pannelli AMOLED posson risultare impressionanti, ma la loro intensità di colore, che è spesso gonfiata, può risultare fuorviante ad occhio nudo. In contrasto, i pannelli IPS LCD sono capaci di riprodurre colori il più possibile vicini alla realtà, producendo così immagini più naturali. In altre parole la tecnologia IPS darà quei colori luminosi e sparati solo e soltanto quando le immagini saranno create per ricreare quell’effetto. Inoltre i colori sui pannelli IPS LCD tendono a restare accurati anche se visti da un punto di vista più angolato. 

Eccellente angolo di visuale
Come già detto gli schermi IPS producono una degradazione del colore minima se non nulla quando visti da un un’angolazione laterale. Volete sapere qual’è il beneficio che apporta questa capacità? Bene, diciamo che state facendo vedere un filmato di una festa di compleanno ai vostri amici riproducendolo su un LG Optimus G Pro, equipaggiato con il suo bel display Full HD IPS: Tutti gli amici che avrete coinvolto potranno vedere chiaramente il video indipendentemente dal punto in cui si trovano. Al contrario, invece, molti schermi AMOLED esibiscono un’elevata variazione del colore man mano che ci si sposta lateralmente. Non sarebbe bello che i nostri amici vedano la crema sulla nostra torta come se fosse azzurrina. Ma non finisce qui.
Migliore luminosità e visibilità in esterno
I migliori schermi IPS di qualità elevata hanno una luminosità maggiore della maggior parte dei display AMOLED, così come maggior visibilità in esterno. Questo permette a questi pannelli di risaltare in contrasto alla luce solare, rendendoli così utilizzabili anche in piena luce diurna. Nel caso degli schermi LCD la luce bianca proviene da una potente lampada situata posteriormente allo schermo, mentre nei pannelli AMOLED ogni pixel deve produrre la propria luce. e restando in tema di pixel passiamo al prossimo aspetto.
Miglior definizione e dettaglio
Gli schermi IPS possiedono una superiore definizione rispetto a molti pannelli AMOLED! Questo risulta particolarmente ovvio non soltanto quando si guarda il display al microscopio ma anche semplicemente ad occhio nudo. Anche a parità di definizione gli schermi IPS LCD forniscono quasi sempre un’immagine più dettagliata rispetto ai display AMOLED a causa del modo in cui i singoli pixel del pannello sono formati. I display IPS utilizzano il tradizionale metodo dei sub-pixel RGB; per ogni pixel ci sono per l’appunto tre sub-pixel che che forniscono una luce colorata di rosso, verde o blu. Molti dei display AMOLED ancora in uso oggi, invece, usano la cosidetta matrice “PenTile” di cui potreste aver già sentito parlare. In parole povere, ogni pixel AMOLED è composto da due soli sub-pixels, questo ci porta ad avere immagini meno dettagliate con dei contorni sfocati che si possono osservare lungo elementi grafici curvi e testi di piccole dimensioni.
   
Adesso, dopo aver letto questo articolo, sapete che i display IPS hanno molti vantaggi rispetto agli schermi AMOLED, e certamente avremo la tecnologia IPS LCD ancora per parecchio tempo. I display IPS possono aver maggiore definizione, luminosità, e posson riprodurre colori più fedeli alla realtà. E’ per questo che li vedrete su moltissimi smartphone Android di fascia alta, comel’LG Optimus G Pro, per fornirvi un perfetto esempio. Se volete il meglio potete dormire tranquilli. Gli schermi IPS sono la scelta giusta.