Milano nei profili delle presone che la vivono ogni giorno: un progetto di Francesco Paleari

Profili di Milano è una serie di fotografie in bianco e nero sviluppate dal giovane designer e fotografo Francesco Paleari
Gli scatti con doppia esposizione rappresentano un mix astratto di un singolo ritratto con famosi edifici architettonici di Milano. L’artista utilizza le forme degli edifici che creano il lato destro dell’immagine pur mantenendo le caratteristiche facciali distinte di ogni persona sulla sinistra. In ogni immagine, il viso di una persona e le curve di un tetto o il picco di una basilica sono perfettamente uniti. Paleari racconta con il suo lavoro la storia di una città straordinaria e il ruolo importante che svolgono i residenti per farla prosperare. 
Francesco Paleari ha solo 20 anni e studia Design della Comunicazione al Politecnico di Milano, considera la sua macchina fotografica “una compagna di viaggi e anche uno strumento per estrapolare e fissare particolari aspetti del reale”.

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Reportage fotografico: La battaglia che non abbiamo scelto, la lotta di mia moglie contro il cancro al seno

Cinque mesi dopo il matrimonio del fotografo americano Angelo Merendino, i medici hanno diagnosticato un cancro al seno a sua moglie. Da quel giorno Angelo si è messo a documentare la battaglia contro la malattia: “Le mie fotografie mostrano le sfide, le difficoltà, la paura, la tristezza, la solitudine, ma la cosa più importante dimostrano il nostro amore” – dice il fotografo. 
Quando Angelo Merendino vide per la prima volta Jennifer, capì che sarebbe stata lei la donna della sua vita. Soltanto dopo sei mesi di conoscenza si sono fidanzati, e dopo altri sei mesi si sono sposati. La diagnosi di Jennifer ha stravolto la vita dei coniugi. “La gente, pensa che con la terapia si aggiusta tutto e la vita tornerà alla normalità, ma non esiste uno standard quando lotti contro il cancro“.
A Jennifer non disturbava la mia macchina fotografica, capiva il significato di quello che stavo facendo. Sapeva anche che lei era sempre stata la priorità non la macchina fotografica. Jennifer si fidava di me, sapeva che non avrei usato la fotocamera nei momenti inopportuni. Ci siamo sostenuti a vicenda“.
Per me, le fotografie sono di interesse terapeutico. Mi aiutano a ricordare quanto era forte Jennifer, perché ci sono molti dettagli che dimenticherei se non fossero sulle immagini” – afferma Angelo Merendino. 
Dopo la morte della moglie Angelo ha istituito la fondazione “The Love You Share” la cui missione è quella di fornire un sostegno finanziario alle donne malate di cancro al seno. Alla fondazione viene fornito il ricavato delle vendite dell’album fotografico della lotta di Jennifer.. 
Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili all’indirizzo: 
o sulla pagina Facebook: