Telefilm – News della settimana – 9/12/2013 – 16/12/2013

– La CBS ha scelto il padre scomparso di Anna Faris in Mom. Si tratta di Kevin Pollak, che apparirà in un episodio di gennaio della serie.
– La NBC produrrà un adattamento di quattro ore di Rosemary’s Baby. La miniserie sarà sceneggiata da Scott Abbott e James Wong, mentre la regia sarà di Agnieszka Holland.
– Frances Fisher apparirà come guest in un episodio di Castle, ispirato a Il Diavolo Veste Prada, che esplorerà il passato di modella di Kate Beckett. L’episodio andrà in onda negli States il 27 Gennaio.
– Patrick Heusinger sarà il protagonista maschile di Tin Man, thriller fantascentifico della NBC. Ambientato nel futuro, ha come protagonista il robot fuggitivo Adam, accusato di omicidio, che potrebbe detenere la chiave della futura evoluzione della razza umana.
Californication arriva al capolinea! La settima e ultima stagione andrà in onda ad Aprile 2014.
– Robert Knepper, l’indimenticabile T-Bag di Prison Break, sarà il cattivissimo Clock King in Arrow e apparirà nell’episodio 14.
– Dopo la notizia della cancellazione di Ripper Street, i fan possono forse tirare un sospiro di sollievo. Sembra infatti che la produzione sia in contatto con LoveFilm per finanziare una possibile terza serie.
– Patrick J. Adams apparirà come guest in Orphan Black, il suo personaggio è Jesse, un bravo e coraggioso ragazzo la cui vita sarà sconvolta dal clone interpretato dalla candidata ai Golden Globe Tatiana Maslany.
– Brett Cullen si unisce al cast della terza stagione di Revenge nel ruolo di Jimmy, affascinante impresario edile e padre biologico di Patrick, figlio di Victoria.
– Jason Blum, produttore tra gli altri di Paranormal Activity e Insidious, sarà nella produzione di Te Inn, futura serie sovrannaturale di NBC. Si tratta di una classica ghost story che segue le disavventure di un gruppo di estranei piombati per caso in un hotel isolato e ovviamente infestato.
– La Strana Coppia torna in tv con Matthew Perry come star, cosceneggiatore e produttore esecutivo.
-Skylar Astin apparirà in Glee come leader dei Throat Explosion, gli antagonisti dei New Directions alle nazionali.
– L’icona musicale degli anni 80 Prince apparirà come se stesso nell’episodio del Super Bowl di New Girl e interferirà nella storia d’amore tra Nick e Jess.
Adam Sandler apparirà come se stesso nell’episodio del Super Bowl di Brooklyn Nine-Nine
– Kurt Sutter, creatore di Sons of Anarchy, sarà nel nuovo progetto di FX, The Bastard Executioner. Ambientata nell’Inghilterra medievale, al tempo di Edoardo III, la storia si centrerà su un cavaliere che, traumatizzato dagli orrori della guerra, abbandona la via della spada, ma sarà costretto a diventare boia.
– Nuovo progetto per l’emittente TNT. Si tratta di Proof, medical drama sovrannaturale che avrà come protagonista una chirurga scettica che suo malgrado si troverà ad avere a che fare con episodi di reincarnazione, esperienze fuori dal corpo e fantasmi.


– Morena Baccarin e Morgan Saylor non torneranno nella quarta stagione di Homeland.

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Golden Globe 2014

La fine dell’anno è sempre il periodo dei bilanci, delle diete pre-cenone e delle nomination agli awards. Dopo quelle dei SAG ecco quelle dei Golden Globe:

DRAMA SERIES

Downton Abbey

The Good Wife

House of Cards

Master of Sex

DRAMA – ACTOR
Bryan Cranston, Breaking Bad

Liev Schreiber, Ray Donovan

Michael Sheen, Masters of Sex

Kevin Spacey, House of Cards

James Spader, The Blacklist

DRAMA – ACTRESS
Julianna Margulies, The Good Wife

Tatiana Maslany, Orphan Black

Taylor Schilling, Orange Is the New Black

Kerry Washington, Scandal

Robin Wright, House of Cards

COMEDY OR MUSICAL SERIES
The Big Bang Theory

Brooklyn Nine-Nine

Girls

Modern Family

Parks and Recreation

COMEDY OR MUSICAL SERIES – ACTOR
Jason Bateman, Arrested Development

Don Cheadle, House of Lies

Michael J. Fox, The Michael J. Fox Show

Jim Parsons, The Big Bang Theory

Andy Samberg, Brooklyn Nine-Nine

COMEDY OR MUSICAL SERIES – ACTRESS
Zooey Deschanel, New Girl

Lena Dunham, Girls

Edie Falco, Nurse Jackie

Julia Louis-Dreyfus, Veep

Amy Poehler, Parks and Recreation
TV-MOVIE OR MINISERIES
American Horror Story Coven

Behind the Candelabra

Dancing on the Edge

Top of the Lake

The White Queen

TV-MOVIE OR MINISERIES – ACTOR
Matt Damon, Behind the Candelabra

Michael Douglas, Behind the Candelabra

Chiwetel Ejiofor, Dancing on the Edge

Idris Elba, Luther

Al Pacino, Phil Spector

TV-MOVIE OR MINISERIES – ACTRESS
Helena Bonham Carter, Burton & Taylor

Rebecca Ferguson, The White Queen

Jessica Lange, American Horror Story Coven

Helen Mirren, Phil Spector

Elisabeth Moss, Top of the Lake

SERIES, TV-MOVIE OR MINISERIES – SUPPORTING ACTOR
Josh Charles, The Good Wife

Rob Lowe, Behind the Candelabra

Aaron Paul, Breaking Bad

Corey Stoll, House of Cards

Jon Voight, Ray Donovan

SERIES, TV-MOVIE OR MINISERIES – SUPPORTING ACTRESS
Jacqueline Bisset, Dancing on the Edge

Janet McTeer, The White Queen

Hayden Panettiere , Nashville

Monica Potter, Parenthood

Sofia Vergara, Modern Family

SAG Awards 2014

Fan delle serie TV di tutto il mondo unitevi! Tempo degli Screen Actors Guild Awards e quindi di gioire o di farsi rodere il fondoschiena.
Ecco tutte le nomination per categoria:

DRAMA ENSEMBLE

Boardwalk Empire

Breaking Bad

Downton Abbey

Game of Thrones

Homeland

DRAMA ACTRESS

Claire Danes, Homeland

Anna Gunn, Breaking Bad

Jessica Lange, American Horror Story Coven

Maggie Smith, Downton Abbey

Kerry Washington, Scandal

DRAMA ACTOR

Steve Buscemi, Boardwalk Empire

Bryan Cranston, Breaking Bad

Jeff Daniels, The Newsroom

Peter Dinklage, Game of Thrones

Kevin Spacey, House of Cards

COMEDY ENSEMBLE
30 Rock

Arrested Development

The Big Bang Theory

Modern Family

Veep

COMEDY ACTRESS

Mayim Bialik, The Big Bang Theory

Julie Bowen, Modern Family

Edie Falco, Nurse Jackie

Tina Fey, 30Rock

Julia Louis Dreyfuss, Veep

COMEDY ACTOR

Alec Baldwin, 30 Rock

Jason Bateman, Arrested Development

Ty Burrell, Modern Family

Don Cheadle House of Lies

Jim Parsons, The Big Bang Theory

STUNT TEAM

Boardwalk Empire

Breaking Bad

Game of Thrones

Homeland

The Walking Dead

Personalmente penso che Game of Thrones avrebbe meritato anche la nomination per la migliore attrice (sto pensando a Michelle Fairley), che Breaking Bad farà incetta di premi e che una sola nomination per The Walking Dead sia ingiusto; ma si sa, le logiche degli awards sfuggono l’umana comprensione. Detto questo, confesso di tifare per l’immensa Jessica Lange, anche se un pezzetto del mio cuore appartiene a Maggie Smith. Non ci resta che aspettare il 18 gennaio!

Community: i disadattati più geniali della TV – Recensione Telefilm

Non è facile per me descrivere Community, non è quello che sembra neanche quando lo guardate, la trama è solo un espediente narrativo per ben più alti obiettivi, ma allo stesso tempo non è assolutamente troppo complesso da capire, tutt’altro: è veloce, divertente in modo folle, maledettamente geniale. 
Potrei iniziare con la trama è parlare di Jeff Winger (Joel McHale), un ex avvocato di successo con un ego immenso ma fragile. 
Lui è il nostro uomo, lui è il catalizzatore di questo telefilm; la sua storia non è di certo assurda o innovativa: parliamo di una persona che ha detto bugie per tutta la vita, anche sulla sua laurea, e che quando è stato scoperto il suo inganno, il suo permesso ad esercitare la professione è stato revocato. 
Ora spostiamoci nel nostro luogo: Greendale Community College. Una delle peggiori università statali del Colorado, il luogo dove Jeff ha deciso di laurearsi in fretta, barando il più possibile. 
Poi che accade? Il classico canovaccio, no? Incontra Britta Perry (Gillian Jacobs), la sua preda designata: una ragazza idealista, pronta a ribellarsi verso praticamente ogni singola cosa (motivo che l’ha portata a dover frequentare un community college) e che odia i bugiardi. 
Quindi ci avviciniamo alla classica storia d’amore fatta di tentativi persi ed equivoci? Non proprio. 
Tramite Britta, che lo identifica subito come un uomo senza anima, Jeff sarà costretto a venire in contatto col suo gruppo di studio di spagnolo. Altre marionette da manipolare per Jeff, che userà i loro problemi e il loro carattere per raggiungere il suo non proprio nobile scopo. 
Alla fine sarà il gruppo a cambiare Jeff, che diverrà una sorta di padre o sostegno morale per tutti loro, verso le più assurde vicende: come la perdita di una penna che può diventare un affare incredibilmente delicato, oppure la sopravvivenza da un attacco di zombie (che puntata). 

“Troy and Abed in the mooorning!” Solo uno degli infiniti successi e follie di questa coppia
Finita qui? Neanche per idea. La trama è importante, nel bene e nel male varia a ogni serie, ma come detto prima è solo la minima parte di questo moderno capolavoro. La storia ruota sulle personalità e la vita di tutti i membri dello study group, lasciate che io vi parli un poco di loro: 
Per primo vi presento Abed Nadir (Danny Pudi), vero e proprio ciclone dello show. Un ragazzo mezzo indiano e mezzo polacco, entrato al Greendale a causa della Sindrome di Asperger (la stessa di un certo protagonista, di un certo telefilm su dei nerd che fanno i fisici, solo che qui questa sindrome viene raccontata in modo infinitamente più realistico), e quindi del suo carattere piuttosto “particolare”. Amante della cultura pop americana, cita continuamente telefilm e sicuramente Community andrebbe visto anche solo per lui, non vi rendete neanche minimamente conto di cosa sia in grado; soprattutto col suo migliore amico Troy Barnes (Donald Glover, rapper di successo conosciuto come Childish Gambino, ma è anche un bravo attore), iscrittosi al Greendale a causa della perdita della borsa di studio per lo sport, dopo un infortunio. 
Avremo l’onore di veder nascere, durante la serie, la loro fraterna amicizia, con loro che entreranno totalmente in simbiosi, facendoci divertire in modo assurdo. Come un certo duo interraziale di un telefilm sui medici. 

Già detto di Britta, quindi vi presento le altre donne del gruppo: Shirley Bennet (Yvette Nicole Brown), donna separata dal marito traditore, super cattolica, che segue magari dei classici stereotipi sulle donne di colore, ma si comporta molto spesso come la madre del gruppo, essendo lei stessa una madre. 
Ancora più d’impatto Annie Edison (Alison Brie), la piccola del gruppo, ritrovatasi al Greendale a causa delle sue nevrosi che la fecero divenire dipendente dai psicofarmaci, causandole un grave crollo mentale. Al Greendale ricostruirà la sua vita, soprattutto non essendo più il brutto anatroccolo del liceo, ma una bellissima ragazza troppo ingenua per rendersene conto, anche lei saprà dare delle belle sorprese. 
Dalla più giovane al più vecchio: Pierce Hawthorne (Chevy Chase), un 65enne con fin troppi soldi che dirige un’azienda di salviettine imbevute. Pierce è razzista, omofobo, maschilista e chi più ne ha più ne metta… molto spesso vestirà i panni del cattivo, ma in realtà ciò che vorrà sarà solamente dell’attenzione. 
Ovviamente incredibili anche personaggi secondari, ma vi prego di scoprirli da voi, pian piano. 

 Community è pura genialità, quando credete che avete visto di tutto sarà sempre pronto a sorprendervi. Un telefilm pieno di satira, che non si fa problemi a dissacrare ogni singola cosa ma mai volgare, solamente pungente, che è ciò che la TV ha realmente bisogno. 
Infiniti i richiami alla società e alla cultura pop, non solo tramite l’immenso Abed, ma Community è uno specchio della realtà, crudo e d’impatto. 
A partire dalla critica di queste università statali, che in USA servono solo per vendere lauree, non insegnando assolutamente nulla, visto che l’istruzione americana si basa a privilegiare esclusivamente i privati e di certo non gli enti pubblici (come certi politici vorrebbero che fosse anche qui in Italia). 

Sì, fa totalmente parte di una puntata

Jeff è figlio di una società cinica e senza sentimenti, che solo toccando il fondo a Greendale riuscirà a capire cosa è realmente importante. 
Britta è la classica ragazza che ha tanti sogni ma che non ha modi di realizzarli, conseguenza di un sistema che obbliga certi adolescenti a fare scelte sbagliate pur di farsi sentire. 
Abed è un uomo alienato per via delle sue condizioni, costretto a vivere la vita come se fosse una sit-com, a causa del suo stare in un mondo che ostracizza chi ha problemi a relazionarsi facilmente col prossimo. 
Troy rappresenta l’incredibile pressione che vien data a ragazzini giovanissimi in America, che vengono pressati fin dalla culla con promesse di gloria, per poi buttarli via senza dargli alcun futuro. 
Shirley è una donna che è costretta a partire da zero, dopo un matrimonio fallito, in un mondo dove le mamme single non vengono aiutate, come se non valessero nulla. 
Annie è ciò che non va bene in certe famiglie, dove madri distruggono totalmente la mente delle loro povere figlie, che vivono con l’infinita ansia di dover essere le migliori, finendo nel baratro. 
Pierce racconta la storia di un uomo solo, che nonostante il denaro e le donne avute in passato, ora vorrebbe solo un po’ di rispetto, conscio che non vali niente se non hai nessuno. 
TDT: una delle storie più brillanti di sempre

Community è follia, divertimento e molto, moltissimo altro. Per ora sono state prodotte 4 stagioni ma il 2 Gennaio inizierà la quinta, a mio parere, ultima stagione. Sicuramente ha presente dei difetti, non parliamo del telefilm perfetto, del resto i toni rimangono leggeri la maggior parte del tempo, ma non si deve guardare cercando eredi di imperatori di cristalli blu… dovete guardarlo solamente perché vi volete divertire e perché mostrerete a voi stessi di volervi bene. 

Ah, nel caso ci fosse qualche fan della serie, permettetemi una piccola cosa: #sixseasonsandamovie

Alex Ziro

Telefilm – News della settimana – 2/12/2013 – 8/12/2013

– Il magazine TV Line ha appreso che Alex Kingston riprenderà il ruolo di Dinah Lance in Arrow. La kingston aveva fatto la sua prima apparizione nella prima serie, in questa seconda tornerà nell’episodio 14.
– Pablo Schreiber sarà l’antagonista di Jack Black e Tim Robbins in The Brink. Si aggiungeranno al cast anche Maribeth Monroe, Geoff Pierson e Esai Morales nei ruoli, rispettivamente, di Kendra Willis, vice capo del personale del segretario di stato (Robbins), Pierce Mullin, segretario del ministero della difesa e Julian Navarro, presidente degli Stati Uniti.
– Victor Garber è stato scelto per interpretare il padre di Ichabod Crane in Sleepy Hollow (qui la nostra recensione). L’ultima puntata della serie verrà trasmessa il 20 gennaio e sarà uno speciale di 2 ore.
– Cattive notizie per i fans di Ripper Street, thriller britannico ambientato nell’era vittoriana con Jerome Flynn, il Bronn di Game of Thrones. Lo stesso Flynn ha infatti rivelato in un’intervista all’emittente radio BBC London che la serie è stata interrotta per i pochi ascolti.
– La BBC trasmetterà il giorno di Natale un mini episodio di Sherlock intitolato “Many Happy Returns”.
– Kevin Rankin e Virginia Kull si sono uniti al cast della serie evento di Fox Gracepoint. Rankin interpreterà il reverendo Paul Coates, che suo malgrado sarà portavoce della città, mentre la Kull interpreterà la madre di Danny, il bambino assassinato.
– James Brolin apparirà nella sesta serie di Castle nel ruolo di un assassino della CIA.
– La serie TV Blacklist è stata rinnovata per la seconda stagione.
– Il musicista Bret Michaels della storica band rock Poison interpreterà una versione post apocalittica di se stesso in Revolution. Michaels interpreterà una versione acustica del famosissimo brano “Every Rose Has Its Thorn” in un epidosio che andrà in onda nel 2014.
– New entry nel cast di The Originals (qui la nostra recensione). L’attrice Elyse Levesque è stata scelta per interpretare la strega Genevieve, antagonista di Rebekah e Marcel. La Levesque apparirà nell’episodio 13.
– Robert Wisdom è stato scelto per interpretare l’antagonista di Paul Giamatti nella dark comedy di FX, Hoke, tratta dai romanzi di Charles Willeford e ambientata nella Miami del 1985.
– In lavorazione una nuova serie storica, il cui titolo provvisorio è Jamestown. La miniserie esplorerà la vita della prima colonia americana, fondata nel 1607.
– Un nuovo fiabesco abitante farà la sua comparsa a Storybrooke. Si tratta di Raperonzolo che sarà interpretata da Alexandra Metz. La principessa farà il suo debutto nell’episodio 14 della terza serie. Ma le novità per la serie non finiscono qui per Once Upon a Time (qui la nostra recensione). La serie si arricchisce di una nuova cattiva, che sarà interpretata da Rebecca Mader. L’attrice apparirà nel finale di stagione, in onda il 15 dicembre, ma la sua identità fiabesca sarà rivelata in un promo alla seconda parte della serie, che andrà in onda a marzo.
– Lance Reddick si è unito al cast di American Horror Story nel ruolo di Papa Legba, la divinità Voodoo, e apparirà in quattro episodi. Il personaggio sarà ovviamente legato a Marie Laveau e ne svelerà i segreti.
– Il network Syfy ha in progetto un action drama supernaturale, intitolato provvisoriamente Dominion. Basato sui personaggi del film Legion, sarà ambientato in un mondo post apocalittico in cui le armate degli angeli, guidate dall’arcangelo Gabriele, combatteranno contro gli esseri umani per il dominio della terra. Dalla loro parte ci sarà l’arcangelo Michele. Nel cast ci saranno Christopher Egan, Tom Wisdom, Roxanne McKee, Alan Dale, Anthony Stewart Head, Luke Allen-Gale.
– Buone notizie per i fan di Glee, il cast originale della serie si riunirà per l’episodio 100.
– Nate Mooney sarà nel cast del pilot del nuovo thriller di NBC, Odissey. Al centro della vicenda una cospirazione globale che influenzerà le vite di tre famiglie.
– La season premiere della seconda serie di The Following verrà trasmessa il 27 gennaio negli Stati Uniti.
– La Skydance Prods. e la Annapurna Pictures stanno espandendo il franchise di Terminator anche sulla tv. Una serie con protagonista il robot killer verrà infatti trasmessa in concomitanza con l’uscita del primo nuovo film della serie nel 2015.

– La Telltale Games ha ufficialmente annunciato u nuovissimo gioco di Game of Thrones.

L’arte del riciclo degli attori in Doctor Who

Quante volte, mentre guardavate un film o un telefilm, avete pensato “ma io quello/a l’ho già visto/a…” o “ma quello non è Albus Silente/Merlino/il detective antipatico di Sherlock?”.
È normale, chiaramente, che ci sia un “riciclo” degli attori, non sono mica infiniti, ma quando si cominciano a guardare film e serie tv prodotte in Gran Bretagna, questa cosa diventa più che mai evidente, soprattutto se si parla di telefilm che vanno in onda da anni. Ormai “L’Inghilterra ha solo dodici attori” è la battuta che i fan propongono a chiunque ancora se ne stupisca e, certe volte, ci si chiede se non sia davvero così.
L’esempio più lampante è Doctor Who, che dura da 50 anni, i cui ricicli sono così tanti che si è cominciato a riciclare gli attori addirittura dalla stessa serie. Il problema non si pone fintantoché viene in qualche modo mascherato il riutilizzo o l’attore, ma in certi casi ci si ritrova davanti ad una cosa così palese che ci si chiede se ci abbiano almeno provato a trovare qualcun altro. Il più recente ed eclatante è sicuramente quello di Peter Capaldi che è stato scelto come Dodicesimo Dottore, ma che, in realtà, aveva già fatto parte del telefilm nel ruolo secondario di Caecilius, un padre di famiglia di Pompei, e che, inoltre, è apparso in diversi episodi di Torchwood, uno spin-off della serie, nei panni di John Frobisher, un Segretario del Ministero degli Interni inglese. Anche se non ci fossero le varie wikipedia a dircelo, sarebbe difficile non notare che il volto di quest’uomo è familiare, e la continuità è un oggetto chiave in questa serie, perciò ci si aspetta una bella spiegazione per questo, come per Adeola, la cugina della companion Martha Jones che lavorava come tecnico per l’Organizzazione Segreta Governativa di Torchwood, ma anche lei interpretata da Freema Agyeman, o la “molteplicità genetica spaziale” che ha permesso a Gwen Cooper, un’agente del Torchwood, di essere interpretata da Eve Myles, che aveva precedentemente impersonato Gwyneth, una cameriera di Cardiff incontrata dal Nono Dottore, che si scopre, quindi, essere una sua antenata. Ci si aspetta una spiegazione, ma è possibile che questa non arrivi, proprio come nel caso di un altro riciclo ‘importante’, quello di Karen Gillan, che è stata “promossa” da sibilla veggente di Pompei ad Amy Pond, companion dell’Undicesimo Dottore.
Questi riutilizzi, comunque, non risparmiano nessuno, dato che persino lo sceneggiatore Mark Gatiss è stato riciclato come attore in un paio di puntate, in una era il “cattivo di turno”, il Professor Lazarus, che trova un modo per tornare giovane, ma poi diventa un mostro, e in un’altra, anche se pieno di protesi, era Gantok, un agente del Silenzio, che prima aiuta il Dottore, poi lo tradisce (anche se fallisce e muore). Anche altri attori hanno “sfruttato” le protesi per apparire più volte, come l’attrice Chipo Chung, che è stata sia Chantho, l’aliena dell’anno 100 trilioni, sia la veggente che inganna Donna Noble sul pianeta Shan Shen per creare un Universo parallelo senza il Dottore; oppure Adjoa Andoh, che era Francine Jones, la madre di Martha, che aveva precedentemente assunto le sembianze di una donna gatto, Sorella Jatt, una delle infermiere dell’Ospedale di New New York.
I ricicli migliori, comunque, sono quelli fatti con quegli attori che prima hanno fatto parte della Vecchia Serie, poi sono apparsi anche nella Nuova, meno riconoscibili dato l’inevitabile invecchiamento. Sono davvero parecchi, ma alcuni sono, ad esempio, Geoffrey Palmer, apparso in ben due ruoli diversi nella vecchia serie, quello di Edward Masters, un Sotto Segretario del Ministero della Difesa durante la settima stagione con il Terzo Dottore, e quello di Amministratore di Solos (una sorta di colonia umana) nella nona, sempre con il Terzo, e poi apparso anche nella nuova serie, nello speciale di Natale della quarta stagione, in cui interpreta il Capitano Hardaker sul Titanic (una nave da crociera spaziale); oppure c’è Lynda Baron, che in New Who conosciamo come Val, la commessa dei grandi magazzini della sesta stagione, e che aveva interpretato in Classic Who il Capitano Wrack, un’aliena apparsa nella ventesima stagione con il Quinto Dottore; o anche Clive Swift, che ha interpretato Jobel, il capo imbalsamatore di un’impresa di pompe funebri sul pianeta Necros, nella ventiduesima stagione classica, e il Signor Copper, un uomo che si finge diplomato in “Terranomia” che lavora anch’egli sul Titanic della nuova quarta stagione; anche Bernard Cribbins, il simpatico Wilfred Mott, nonno della companion Donna Noble ed edicolante che incontra il Decimo Dottore quando scende sulla Terra durante lo Speciale di Natale della quarta, era nel film “Daleks’ Invasion Earth 2150 A.D.” (un film basato su Doctor Who) nei panni di Tom Campbell, un poliziotto umano del ventesimo secolo che entra per sbaglio nella TARDIS di uno scienziato umano di nome Dr. Who e ne diventa companion in un viaggio nel futuro.

Tutto sommato, comunque, non tutti i ricicli sono facili da notare, soprattutto perché, spesso, vengono mascherati abbastanza bene, come già detto, con cose tipo protesi o età che avanza, perciò, alla fine, è stato fatto un buon lavoro, che ha aiutato anche il funzionamento della serie grazie alla semplificazione della ricerca degli attori che, avendo già lavorato nel telefilm, sapevano già come funzionano le cose. Viene perciò da dire che, se il riciclo fosse un tipo di arte, l’Inghilterra sarebbe come Firenze e per Doctor Who starebbero lavorando fra i migliori Maestri di sempre.

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Boardwalk Empire 4 – Recensione Telefilm

Anche per quest’anno si sono concluse le vicende di Nucky Thompson e della rutilante America del proibizionismo, con il consueto carosello di gangsters, sparatorie, lustrini e Charleston, ma con un finale malinconico che lascia l’amaro in bocca.
Patricia Arquette
Steve Buscemi si riconferma la luce più brillante del cabaret di Boardwalk Empire, un attore di gran classe, abilissimo nel ritrarre il suo Nucky sempre più travolto dalla sua stessa personalità e assorbito dal vuoto interiore che, se da un lato gli permette di superare la crisi che nella stagione passata lo aveva portato a perdere impero e matrimonio, lo lascia comunque sempre irrequieto e insoddisfatto; un Nucky titanico, insomma, che domina col suo viso segnato le scene in cui appare, coinvolto in un nuovo affare che, da Atlantic City, lo porterà nella soleggiata Tampa e tra le braccia di una nuova donna, l’ironica Sally. A prestare il viso a questa donna indurita dalla vita è una guest di eccezione, Patricia Arquette, perfetta controparte femminile di Buscemi.
Jack Huston
Ma le vicende di Nucky si riservano quasi una nicchia nelle 12 puntate di cui è composta la stagione. Uno spazio più ampio, infatti, è stato riservato all’approfondimento e all’evoluzione dei comprimari. Primo tra tutti Ely Thompson, l’inetto fratello del protagonista, da sempre vissuto nella sua ombra; ora lo troveremo diviso tra la fedeltà al fratello e il suo dovere di padre, nella vicenda più tormentata che lo abbia mai coinvolto. Continua ad evolversi anche Nelson Van Alden, l’ex agente del proibizionismo, che, suo malgrado, si ritroverà a scalare la piramide della malavita di Chicago al fianco dei Capone, dando vita a una serie di siparietti per lo più tragicomici, che lo rendono quasi un Fantozzi col fucile automatico. Ampio spazio è riservato anche a Gillian Darmody, che continuerà la discesa nel suo inferno personale fino all’amaro epilogo, influenzando anche l’enigmatico Richard Harrow, uno dei personaggi, a mio parere, più toccanti della serie e forse anche più riusciti, grazie all’interpretazione magistrale di Jack Huston, che riesce a esprimere attraverso silenzi e mormorii la personalità complessa di questo outsider.
Michaek K. Williams e Jeffrey Wright
Se Nucky viene quasi relegato in secondo piano, Atlantic City diventa il palcoscenico su cui si muove un altro comprimario assurto al ruolo di protagonista della stagione: Chalky White. Saranno infatti centrali nell’economia della serie le vicende che coinvolgono la comunità nera della città e più nel particolare quelle umane di Chalky. Accanto a lui Jeffrey Wright nei panni del mefistofelico Dr. Narcisse, subdolo falso messia, deciso a scalare la piramide sociale del malaffare, anche a scapito della sua stessa gente, pronto a sottrarre le redini del comando sia a Chalcky che a Nucky.
Concludendo Boardwalk Empire si riconferma una serie di altissima qualità, dall’ottima sceneggiatura, capace di tenere incollati allo schermo per i circa 50 minuti di cui ogni puntata è composta, senza cadere nei difetti di cui le serie corali sono piene, come buchi di sceneggiatura o soluzioni raffazzonate. Tutto è al suo posto come in un perfetto arazzo, i cui fili sono indipendenti gli uni dagli altri ma pur sempre legati insieme, senza lasciare nulla al caso, curando ogni dettaglio.