Acquistare on-line o nei negozi fisici? Pro e contro in un articolo

Acquistare online o presso un negozio fisico?
È una di quelle domande che tutti, almeno una volta nella vita, si sono posti. E non c’è una risposta assoluta, proprio come non ce n’è quando ci si chiede tra quale sia il migliore tra Android e iOS, oppure tra Xbox e Play Station. 

In Italia si stima che il fattrato dell’e-commerce sia di 21 miliardi di Euro
La prima cosa che ci stupisce quando andiamo a fare degli acquisti on-line è sicuramente il prezzo. In momenti di crisi economica come il nostro, il prezzo è sempre il primo fattore ad essere controllato (ancora prima delle caratteristiche tecniche o, se vogliamo, del rapporto che possiamo avere tra la bontà di un prodotto e il costo per averlo). 
Perché un negozio on-line riesce a fare dei prezzi così bassi?
Un negozio online è composto solitamente dal magazzino e dall’ufficio, mentre il negozio fisico ha anche tutta l’area espositiva e con questa tutti i problemi legati, come i furti, la svalutazione della merce aperta, e i costi aggiuntivi come i dipendenti, consumo elettrico maggiore, affitto più elevato, servizio di sicurezza, ecc.

Pensiamo ad un negozio che ha in esposizione 150-180 Tv accessi 12 ore al giorno, quanto pensate che sia alta la bolletta? 

In un negozio fisico, però, avremmo la possibilità di controllare la merce al momento dell’acquisto, di provarla e di lamentarci se il prodotto non funziona. I servizi di post-vendita sono da sempre il punto forte di tutte le catene, specialmente quelle di elettronica di consumo. Infatti, per molte persone non c’è solo il momento dell’acquisto, ma soprattutto un dopo: quando il televisore non sintonizza i canali, oppure la macchina non mette a fuoco, o il pc non si accende. Momenti di “panico” che vengono gestiti e risolti dagli addetti del punto vendita.
Tutto questo nei negozi on-line non esiste, o meglio, c’è ma è a pagamento. 
Prendiamo ad esempio l’aver acquistato su eBay un televisore;  il venditore spedisce la Tv che arriva con il Display rotto o danneggiato, oppure manca il telecomando. A questo punto i problemi saranno molti: dovrete chiamare il venditore, rimpacchettare la Tv e rispedirla indietro, a vostre spese, e soprattutto rinunciandoci per una settimana. Quindi l’oggetto in questione non è costato X + spedizione, bensì
X + spedizione andata + spedizione ritorno +spedizione andata
Il rischio se si comprano oggetti grandi e ingombranti on-line
Un altro aspetto da non sottovalutare è la garanzia. Come tutti noi sappiamo, per i consumatori (dove viene stampato lo scontrino oppure la ricevuta con il codice fiscale) la garanzia in Italia è fissata a due anni, ed è il venditore che ne prende in carico tutto il processo di riparazione o sostituzione del bene. Per un venditore fisico tutto questo non è un problema; ci rechiamo al suo punto vendita e facciamo valere i nostri diritti. 
Per l’acquisto on-line invece le possibilità sono due: spedire il prodotto al venditore (nuovamente costo spedizione andata e ritorno) oppure rivolgersi al centro assistenza di zona, con qualche timore. 
Supponiamo di aver comprato on-line il prodotto più snervante da mandare in assistenza: un Macbook o un iMac. Tralasciamo il fatto che fino a qualche mese fa l’azienda di Cupertino concedeva solo un anno di garanzia, e concentriamoci su un aspetto ancora più grave: la data di “presunta vendita“. Dalle parti di Cupertino esiste un regolamento interno di gestone della merce che assegna una data di vendita teorica per ogni prodotto e se questo prodotto viene venduto dopo tale data, spetta all’acquirente dimostrare l’esatta data di acquisto del prodotto. Il consumatore allora porta al Centro Assistenza Apple lo scontrino di acquisto presso la ipotetica “computer online spa”, ma non si vede riconosciuta la sua garanzia perché il venditore non è un venditore autorizzato Apple, e si trova costretto a pagare la riparazione oppure a fare causa al venditore e al centro assistenza, con tempi e costi decisamente interminabili. 
Genius Apple Store
A tutto questo si possono aggiungere problemi riguardanti l’importazione di un prodotto. Se il prodotto è stato creato e commercializzato per un altro paese, ed è venduto in Italia anche se non era destinato al mercato nazionale, il Centro Assistenza locale non effettuerà mai la riparazione del bene in garanzia, ma solo a pagamento
Questi due esempi sono certamente due episodi al limite della normalità, ma non sono tanto insoliti e soprattutto possono succedere con tutte le marche dell’elettronica di consumo che troviamo normalmente online. Quindi quando aquistate un prodotto on-line, assicuratevi che sia un venditore “famoso” e non un qualsiasi negoziante.
Amazonil primo portale di e-commerce mondiale
Alla fine di tutto, dove conviene comprare? On-line o al Centro Commerciale?
Come dicevo ad inizio articolo, una risposta assoluta non c’è, ma ora avete tutti gli elementi per fare voi la scelta.
Nel prossimo articolo affronteremo i rischi legati all’acquisto on-line e le misure da adottare per difendersi.