Black Sabbath: forse non ci sarà un altro album

Durante un’intervista alla rivista inglese “Classic Rock”, i Black Sabbath alla domanda sull’eventualità di un nuovo album con materiale inedito, dopo il loro penultimo lavoro “13” hanno risposto all’unanimità e con marcato scetticismo a proposito di un disco futuro: “Non ne abbiamo parlato, francamente”, ha detto Tony Iommi“Non so se sarebbe la cosa giusta da fare. Dio solo sa le aspettative che ci sarebbero. Probabilmente mi verrebbe un infarto per la preoccupazione! Fare ’13’ è stata una bella esperienza, memorabile e se fosse il capitolo finale non potremmo che esserne felici. Però chi può dirlo. Non ci precludiamo nulla. La storia di questo gruppo mi ha insegnato a non dire mai la parola ‘mai'”
E Geezer Butler ha aggiunto: “Per quanto mi concerne, è chiusa bene così. Se facessimo un altro disco non avrebbe lo stesso feeling, secondo me. E con i buoni risultati che stiamo ottenendo con questo, anche il prossimo dovrebbe almeno andare al numero uno ovunque, altrimenti sarebbe percepito come un fallimento!“.
Ozzy invece ha commentato: “Vedremo cosa succederà. Abbiamo promesso un nuovo album 15 o 20 anni fa e ci è voluto tutto questo tempo perché succedesse. Non credo ne vedrete un altro nei prossimi 20 anni, mettiamola così”.


Black Sabbath: Ozzy, il tour e la voce che stona

I Black Sabbath debuttano con il loro nuovo tour in Texas. Considerando la malattia che colpisce Iommi, questo tour assume un sapore molto delicato.
Il palco si cala nell’atmosfera, due grandi schermi proiettano immagini di guerra e oscurità.
War pigs apre le danze e a seguire una scaletta che equilibra perfettamente passato (Snowblind, Black Sabbath, Rat Salad, Iron Man ecc…) e presente (god Is Dead?”, “End of the beginning”. La band è in forma ma a destare le preoccupazioni dei fan è proprio il padrino del metal, Ozzy Osbourne.
Già dal secondo pezzo (“Into the void”) comincia ad arrancare e a sbagliare, mentre l’intero gruppo sembra cavalcare le onde del suono in maniera indissolubile.

Voce stanca e abbattuta, Ozzy non riesce affatto a mantenere alto il livello tecnico e spesso stona gravemente. Considerando gli altissimi prezzi del biglietto (101 dollari in media) e il continuo sforzo della voce, che andrà man mano indebolendosi, ci viene da chiedersi fino a che punto lo staff non deciderà di “aiutare” Ozzy con qualche magia da dietro il palco?

Tony Iommi dei Black Sabbath: ‘La salute prima della band’


Nathan Carson
di Billamette Week ha parlato recentemente col chitarrista dei Black Sabbath, Tony Iommi, riguardo al nuovo album della band, “13” – il primo in 35 anni con Tony, il cantante Ozzy Osbourne e il bassista Geezer Butler.
Alla domanda su come i Black Sabbath hanno deciso di ingaggiare Brad Wilk dei Rage Against The Machine, a seguito del rifiuto del batterista originale dei Sabbath, Bill Ward, di aderire a una reunion, Iommi risponde: ” Rick (produttore del disco) suggerì Ginger Baker ma rifiutammo. Non pensavamo che Ginger Baker fosse stato…non volevamo andare in studio e avere, uhm, problemi. E provammo alcuni grandi batteristi, alcuni grandi nomi. Ed erano ottimi. Ma Rick in particolare suggerì Brad Wilk. Ed è stato grande perch Brad non aveva idea di quello che stavamo facendo. Non gli abbiamo lasciato ascoltare le tracce con la batteria. Volevamo vedere cosa avrebbe messo in quelle tracce. E Brad è stato davvero un bravo ragazzo. Ha lavorato duro, ed è stato molto serio. E poi si è abituato a noi. Si è abituto ai nostri scherzi, il modo in cui ci prendiamo in giro
Iommi ha anche parlato della sua salute un anno e mezzo dopo che gli fu diagnosticato un linfoma.
Ronny (James Dio) aveva mal di stomaco e qualche notte prima di salire sul palco mi disse “Oh mi fa davvero male la pancia” e mi chiese se avevo qualche antidolorifico. Gli dissi “dovresti farti controllare, lo sai, Ronnie”. Ovviamente lo fece ma era troppo tardi. E’ questo il problema. E’ facile sottovalutare queste cose. Voglio dire, sono probabilmente più esagerato che mai adesso. Mi controllo ogni giorno. Non si sa mai.
Riguardo alla possibilità di pubblicare un nuovo album in studio dopo “13” Iommi risponde: “Tutto dipende dalla mia salute, davvero. Ma non penso sarà difficile fare un altro album, perchè lavoriamo bene insieme una volta che cominciamo. Ed ho un sacco di idee. Ma dovremo vedere cosa succederà alla fine dell’anno, dopo il tour. Voglio dire, per me, questa è una nuova avventura, perchè è la prima volta che sono fuori in tour da quando sono stato malato negli ultimi due anni. E devo trattare le cose in modo differente da quanto facevo cinque anni fa. Ho sempre messo la band al primo posto, ma adesso, ovviamente, devo mettere la mia salute

Marco Barone

I Black Sabbath verranno onorati del titolo di ‘Living Legends’ al Classic Rock Roll of Honour

I pionieri dell’heavy metal britannico, i Black Sabbath, verranno onorati del titolo di “Living Legends” (leggende viventi) alla nona edizione dell’annuale Classic Rock Roll Of Honour, che si terrà Martedi 14 Novembre a Londra, alla England’s Roudhouse.
Ozzy Osbourne, cantante dei Black Sabbath ha commentato: “E’ bello essere una leggenda vivente. Meglio che una leggenda morta”
I passati vincitori del premio Living Legend includono ZZ TOP, Jeff Beck, Alice Cooper, Jimmy Page, Lemmy e Iggy Pop. Quest’anno Ozzy Osbourne otterrà il suo secondo titolo – lo vinse già nel 2008 come artista solista – insieme ai suoi compagni di band.
Chris Ingham del Classic Rock magazine aggiunge : “Siamo contentissimi di dare il benvenuto ai Black Sabbath per assegnargli il nostro premio di leggende viventi. E’ completamente meritato, non solo perchè hanno una brillante carriera da festeggiare, ma anche perchè Ozzy, Geezer e Tony sono tornati alla grande quest’anno con un ottimo nuovo album, che ha ricordato a tutti noi come andrebbe fatto un disco
Il loro nuovo album, “13”, è entrato nella classifica ufficiale in UK piazzandosi al primo posto, ha venduto 13000 copie, battendo “BE” dei Beady Eye di Liam Gallagher.
L’ultima volta che i Black Sabbath entrarono nella top chart UK fu quasi 43 anni fa, nell’Ottobre 1970 con il secondo LP della band, “Paranoid“.

Marco Barone