Before they pass away: il fotoprogetto sugli ultimi indigeni rimasti sulla terra

Jimmy Nelson, 45enne fotografo britannico, inaugura un progetto storico per la fotografia moderna. Attraverso i suoi scatti rappresenta le ultime popolazioni indigene presenti sulla terra, a partire dai Masai keniani fino ai Maori neozelandesi. Il progetto, per cui Nelson ha visitato tutti e cinque i continenti, è raccolto in un unico libro dal titolo “Before they pass away” e riporta le culture di oltre 15 milioni di persone. Questi scatti hanno come scopo quello di far capire come ancora riescono a resistere, seppur a fatica, gli aborigeni di alcune zone del nostro pianeta e ci ricordano inoltre come probabilmente eravamo noi stessi migliaia di anni fa. 
Nelson racconta del suo progetto: “Nel 2009, progettai di divenire un ospite delle uniche 29 tribù indigene rimaste isolate in posti remoti della Terra. Volevo testimoniare le loro tradizioni, partecipare ai loro rituali e scoprire come il resto del mondo sta minacciando di cambiare il loro modo di vivere. I ritratti eleganti ed evocativi si devono ad una macchina fotografica 4×5. Il dettaglio che si è raggiunto usando negativi così grandi offre una vista straordinaria delle vite degli ultimi popoli indigeni del mondo. Allo stesso tempo, gli scatti evidenziano la creatività culturale ed unica delle loro facce dipinte, dei loro corpi scarificati, delle loro acconciature stravaganti e rituali.” 
Asaro Mudmen, Papua Nuova Guinea

Banna, Etiopia

Dassanech, Etiopia, Kenya, Sudan

Dropka, Himalaya

Huaorani, Ecuador

Himba, Namibia

Hamar, Etiopia

Huli, Papua Nuova Guinea

Kalam, Papua Nuova Guinea

Karo, Etiopia

Arbore, Etiopia

Kazakh, Uzbekistan

Korowai, Papua Nuova Guinea

Ladakhi, Kashmir

Mursi, Etiopia

Masai, Kenya

Mustang, Kingdom of Lo

Maori, Nuova Zelanda

Nenet, Russia

Rabari, India

Samburu, Kenya

Tibethans, Tibet

Tsaatan, Mongolia

Gauchos, Sud America

Vanuatu, Papua Nuova Guinea

Yali, Indonesia

Emanuele Pinna
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Timelapse "New Zealand landscapes", natura allo stato puro

I Timelapse seguenti sono stati realizzati nel giro di circa tre mesi (questo tipo di produzioni di solito richedono un anno di lavoro), i video sono in full HD 1080p e le foto sono state scattate in formato raw da 5630 × 3740 pixel. In entrambi i casi, il materiale utilizzato era costituito da una Canon EOS 5D Mark II con vari obiettivi Canon e un’apparecchiatura chiamata 6-foot stage zero dolly.
Godetevi questo viaggio idilliaco attraverso una delle terre più suggestive del pianeta, di una natura incontrastata ed inviolata, che regala tramonti emozionanti e cieli onirici. Lo specchio vero e proprio di un pianeta in continua evoluzione. Agenti atmosferici che modificano silenziosamente il paesaggio, costellazioni che cambiano lentamente, la natura che nasce, cresce e muore ciclicamente…

Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. ” 

Giacomo Leopardi 

S. Alessandra Severino: Flickr