I 30 Second To Mars in concerto a Rock in Roma e a Torino nel 2014

Da bravi appassionati di musica rock e dintorni, seguiamo anche noi il grande Festival di Rock in Roma che, dopo l’annuncio dei Metallica come primi headliner la scorsa settimana, adesso ha svelato il nome di un’altra famosa band statunitense: i 30 Second To Mars, che tornerà a calcare le scene del Festival la prossima estate con un live che si terrà il 20 giugno. E non solo, perché il 19 giugno saranno anche al Palaolimpico di Torino, per la gioia di tutti i fans.

Il leader Jared Leto aveva già promesso, in occasione del Festival del Cinema di Roma, di riportare in concerto la sua band nella Città Capitolina. Proseguirà quindi anche nel 2014 il tour per promuovere l’album “Love, Lust, Faith and Dreams”, che lo scorso 2 novembre ha registrato un sold out al Forum di Assago a Milano. La location del concerto per il Postpay Rock in Roma è l’Ippodromo delle Capanelle, e i biglietti sono già disponibili presso i canali di vendita on line al costo di € 35,00 più i diritti di prevendita.
 
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Festival Internazionale del Film di Roma 2013: location firmata Piano e Hadid

Dal 2006 ogni autunno a Roma ha luogo la celebre manifestazione organizzata dalla Fondazione Cinema per Roma. Dall’8 al 17 Novembre è possibile assistere, quest’anno, alla 8a edizione del Festival, che si tiene, come sempre, in una particolare location.

A disposizione del Festival: l’Auditorium Parco della Musica progettato da Renzo Piano, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Zaha Hadid, il cinema Multisala Barberini e il Villaggio del Cinema allestito accanto all’Auditorium. Del complesso architettonico dell’Auditorium di Piano, il celebre incontro di 3 grossi “scarabei” organizzato su una pianta semi-circolare, vengono utilizzate cinque sale: la Sala Santa Cecilia, la Sala Sinopoli, la Sala Petrazzi, il Teatro Studio e lo Studio 3.

Auditorium Parco della Musica, Italy (vista aerea) – www.omniaconcorsi.it
Auditorium Parco della Musica, Italy (Schizzo di progetto ©Renzo Piano) – www.fondazionerenzopiano.org

Il progetto dell’Auditorium è stato elaborato a partire dal 1994 e portato a termine nel 2002 con non poche difficoltà. Durante gli scavi del 1995 sono stati rinvenuti dei reperti archeologici databili all’intervallo di tempo compreso tra il VI sec a.C. e il III sec d.C., lasciati alla portata dei visitatori in quella parte del Parco della Musica adibita al Museo Archeologico. I tre grandi corpi, formalmente somiglianti a grossi scarabei, racchiudono nei loro gusci la Sala Santa Cecilia, la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi: luoghi separati per la musica, esternamente simili ma internamente differenti tra loro sia per le caratteristiche dimensionali, da cui dipende fortemente la gestione del suono, sia per la distribuzione funzionale e materica. Tutte e tre hanno in comune una certa flessibilità nell’utilizzo che dello spazio se ne può fare, garantendo la possibilità di utilizzarlo per concerti, per la proiezione di film, per incontri, conferenze, lanci pubblicitari, sfilate di moda, convegni innovativi e altro ancora.

Auditorium Parco della Musica, Italy (la sala Santa Cecilia) – www.omniaconcorsi.it
Auditorium Parco della Musica, Italy (la sala Sinopoli) – www.v-accordionfestival.com

I materiali che Renzo Piano utilizza per questo complesso multifunzionale sono: legno lamellare e elementi di giunzione e tiranti di acciaio per l’orditura delle grandi coperture curve delle tre Sale; legno di ciliegio americano per gestire la risonanza del suono, particolarmente problematica nel caso della più grande (troppo, forse) delle tre sale, la Santa Cecilia; laterizio per i setti murari, talvolta rivestiti in legno e tende acustiche fonoassorbenti; marmo travertino, utilizzato per i due livelli di gradoni della cavea ma anche per i pavimenti del grande foyer che collega vari ambienti; vetro e acciaio per alcune grandi facciate continue, nella zona dedicata alle esposizioni; piombo pre-ossidato per il rivestimento dei gusci; e calcestruzzo SCC per le solette delle coperture.

Auditorium Parco della Musica, Italy (disegno di progetto ©Renzo Piano) – www.fondazionerenzopiano.org
Auditorium Parco della Musica, Italy (dettaglio dei rivestimenti delle tre sale principali) – www.geometriaconstrutiva-0910.blogspot.it
Auditorium Parco della Musica, Italy (dettaglio dei rivestimenti delle tre sale principali e dell’orditura curva in legno lamellare con tiranti e controventi metallici) – www.architetturaecosostenibile.it

Lungo il grande ingresso che dalla strada porta alla Cavea è stato allestito, in occasione del Festival, uno dei Red Carpet più grandi al mondo: è lungo 60 m e copre una superficie di circa 1300 mq.

Auditorium Parco della Musica, Italy (schema distributivo delle sale) – www.bluffton.edu
Auditorium Parco della Musica, Italy (la cavea) – www.omniaconcorsi.it

Per visualizzare i disegni e i progetti dell’Archistar Renzo Piano: www.fondazionerenzopiano.org
Per un Tour Virtuale a 360° del Complesso architettonico e per conoscere le caratteristiche di tutte le altre aree del progetto: www.auditorium.com/virtualtour_2011/it 

Come già accennato, una parte del programma del Festival si tiene nel MAXXI progettato da Zaha Hadid. Il Museo di Arte Contemporanea, caratterizzato architettonicamente dalle forme sinuose che si accavallano l’una sull’altra, scelta stilistica tipica della celebre Progettista, è un luogo pluridisciplinare destinato alla sperimentazione e all’innovazione nel campo delle arti e dell’architettura. Il MAXXI ospita “CinemaXXI”, concorso cinematografico che prevede la proiezione e premiazione di documentari, lungometraggi, cortometraggi ma anche la proiezione di opere fuori concorso. Oltre che occasione per apprezzare il Cinema, il Festival di Roma è anche un momento per visitare architetture insolite. Il MAXXI di Zaha Hadid è uno di quei posti che difficilmente riusciremmo a immaginare come “corpo pesante”. La sua struttura, tutt’altro che leggera, si insedia nel paesaggio romano con una morbidezza tale da permettersi di accavallarsi su se stessa e lascia ai suoi spazi interni altrettanta sinuosità, che certamente si completa con la “messinscena” delle sue opere d’arte e dei suoi artisti, che nei grandi spazi aperti e luminosi possono esprimere la loro contemporaneità.

MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Italy – www.e-architect.co.uk
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Italy (volume aggettante vetrato) – ©Carlo Tosti in www.panoramio.com
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Italy (dettaglio dei volumi che si sovrappongono) – ©circech in www.panoramio.com
MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Italy (interno e artisti in scena) – ©Iwan Baan  www.architonic.com