Il Bibliomotocarro: i libri hanno messo le ruote

“Se i libri sono lontani, come dite voi, che possiamo fare?”. “Li dobbiamo avvicinare” rispondevano con la semplicità, la spontaneità e la naturalezza dei bambini.
“E come?” – chiesi.
E Michele, in quell’occasione il più ispirato, con tempestività sentenziò:
AI LIBRI DOBBIAMO METTERE LE RUOTE“.
Era l’idea. Nacque così IL BIBLIOMOTOCARRO: i libri hanno messo le ruote.
Con questo dialogo di vita quotidiana Antonio La Cava, maestro elementare in pensione, ci narra la nascita del suo progetto volto ad avvicinare i lettori più piccoli e non alla passione e all’amore per i libri. Ma in che cosa consiste questo Bibliomotocarro? Semplicemente, il maestro ha trasformato e riadattato una piccola Ape 50 a biblioteca ambulante assai ben attrezzata e predisposta per rispondere alle richieste di chi vi si accosta. Il progetto, operativo dal 1999-2000, svolse per i primi sette anni un servizio di prestito gratuito dei libri nel pomeriggio-sera del sabato a Ferrandina, comune della Basilicata, con otto fermate nei rioni del centro storico e nei quartieri moderni del paese e la domenica a Salandra, sempre in Basilicata, con due fermate, la prima a Montagnola alle 10 e la seconda in piazza San Rocco alle 11.

Ma perché proprio un motocarro? “Perché il motocarro è un mezzo popolare, umile, semplice: le qualità giuste perché l’idea risultasse vincente. Il Bibliomotocarro, infatti, è a dimensione di bambini, li mette a loro agio, avvicina a loro i libri così tanto da creare, tra libri e bambini, familiarità, dimestichezza, amicizia: una rivoluzione, insomma, nel campo della promozione della lettura, sopratutto pensando a come il libro viene spesso visto e vissuto. In Italia si legge poco, ma in Basilicata si legge ancora meno per tante ragioni che hanno tutte, però, un elemento in comune: la lontananza del libro”.
A questo progetto, se ne affiancò ben presto un altro: I libri al citofono. Nelle scuole vennero installate delle cassette di color celeste simili a quelle della posta nelle quali chiunque poteva imbucare la propria richiesta del libro da leggere, indicando giorno ed ora in cui gradivano riceverlo direttamente a casa. Purtroppo quest’iniziativa, per motivi di natura economica, è stata abbandonata dopo soli due anni. A maggio di quest’anno, dopo dieci anni, il Bibliomotocarro è ripartito alla volta di Torino per partecipare al Salone internazionale del libro e promuovere la candidatura di Matera come capitale europea della cultura nel 2019. Per essere sempre aggiornati sulle iniziative promosse dal Bibliomotocarro, si può visitare il sito http://www.ilbibliomotocarro.com.
Allora davvero in questo caso si può affermare: “… si tu ne vas pas au livre, le livre irà a toi“, che assume un valore ancora maggiore nel clima di quasi totale disaffezione e lontananza delle giovani generazioni dalle magiche pagine dei libri, che aiutano bambini e adulti a scoprire nuovi mondi e, perché no, anche se stessi.

Lucia Piemontesi

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