Lupin III, al cinema in live action nel 2014

Torna l’eroe più furbo e scapestrato di tutti i tempi e, questa volta, in live action
Lupin III uscirà nelle sale cinematografiche nipponiche nell’estate 2014, proprio pochi mesi dopo l’uscita di Capitan Harlock (1 Gennaio 2014). 
Per chi ne avesse bisogno, ricordiamo che il personaggio di Lupin III nasce nel 1967 dalla mano del mangaka Monkey Punch (ispiratosi al ladro gentiluomo dei romanzi di Maurice Leblanc) .
Il film racconta di come Lupin incontra e conosce l’ispettore Zenigata e quelli che diventeranno in seguito i componenti della sua banda.
Il cast è interamente composto da occhi a mandorla: Shun Oguri (che per interpretare il ruolo di Lupin ha dovuto perdere ben 8 chilogrammi!) , Meisa Kuroki (Fujiko) , Tetsujy Tamayama (Jigen) , Gou Ayano (Goemon) , Tadanobu Asano (Zenigata) ; il ruolo dell’antagonista di Lupin è interpretato dall’attore sud coreano, di fama internazionale, Kim Joon.
La sceneggiatura è di Mataichiro Yamamoto ed il regista, Ryuhei Kitamura, ha preferito dare un tocco di modernità al tutto; infatti, poco prima delle riprese, ha affermato: 
Intendo cambiare gli stessi personaggi per renderli moderni. Sarebbe un nonsense per Goemon esistere nella società contemporanea indossando abiti da samurai e girando con una katana”. 
Ci aspettiamo molto da questo film, forse perchè è completamente made in Japan e non lascia spazio alle opinabili rivisitazioni americane (sembra superfluo ricordare il fiasco di Dragonball Evolution!).
Il cast del film
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Biennale di Venezia 2014: un nuovo inizio con Rem Koolhaas

Rem Koolhaas  minimaetmoralia.it

Rem Koolhaas, architetto eclettico e uno dei teorici più discussi vestirà i panni di direttore della Biennale di Venezia 2014. Non è nuovo per la Mostra già nel 1980 Koolhaas partecipò con l’installazione “Strada Novissima”diventata poi simbolo dell’Architettura PostModerna. L’architetto olandese stravolge gli schemi per la prossima Mostra Internazionale intitolandola “Fundamentals” che si occuperà della storia degli elementi di tutta l’architettura utilizzati in ogni tempo e in ogni luogo e sul cambiamento ed evoluzione delle architetture nazionali negli ultimi 100 anni.

Biennale di Venezia  labiennale.org

L’esposizione si organizzerà in tre parti: l’Arsenale in cui sarà descritto lo stato italiano, il Padiglione Centrale dove sarà trattato il tema della storia degli elementi dell’architettura e la terza sezione riguarderà l’incontro con i paesi partecipanti per lavorare sul tema “Absorbing Moderniity 1914-2014”;”Nel 1914 aveva senso parlare di architettura ‘cinese’, architettura ‘svizzera’, architettura ‘indiana’”.Cent’anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talenti individuali, amicizie, traiettorie personali casuali e sviluppi tecnologici, le architetture che un tempo erano specifiche e locali sono diventate intercambiabili e globali. Sembra che l’identità nazionale sia stata sacrificata sull’altare della modernità”. così Koolhaas dichiara per Domus, e prosegue “In un’epoca di universale utilizzo di google research e al tempo stesso di appiattimento dalla memoria culturale, è essenziale per il futuro dell’architettura far riemergere e mostrare questi racconti”.

Rem Koolhaas per presentazione della Mostra Internazionale di Architettura  Domus

“Un’occasione di ricerca” così ha definito Rem Koolhaas la sua mostra, dove i partecipanti avranno il compito di collaborare e tutta l’area della Biennale diventerà un grande laboratorio coinvolgendo anche i Padiglioni Nazionali. Paolo Baratta, direttore della Biennale la definisce “una mostra-ricerca” dove sarà condotta dal curatore che non ha solo il compito di invitare ma di organizzare anche la mostra stessa la quale è un ulteriore cambiamento rispetto alle altre Biennali. “Sarà una Biennale sull’architettura e non sugli architetti” così la prossima Mostra Internazionale sarà un nuovo inizio.

Rem Koolhaas e il direttore della Biennale Paolo Baratta  Domus