12 anni schiavo – Il primo trailer italiano del film di Steve McQueen

Titolo originale: 12 Years a Slave
Uscita cinema: 20/02/2014
Genere: Drammatico
Paese: USA 2013
Sceneggiatura: Steve McQueen, John Ridley
Attori: Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti, Lupita Nyong’o, Garret Dillahunt, Taran Killam, Michael Kenneth Williams, Alfre Woodard, Chris Chalk, Dwight Henry, Scoot McNairy, Adepero Oduye, Ruth Negga, Marc Macaulay, Marcus Lyle Brown, Liza J. Bennett
12 anni schiavo è la nuova attesissima pellicola di Steve McQueen, che uscirà in Italia il 20 febbraio 2014: il film è uno dei più accreditati agli Oscar e tra i più attesi della stagione 2014, dopo la vittoria dell’ultimo Festival di Toronto e dopo ben 7 candidature ai Golden Globe. Ad aver colpito la critica è stato il dramma autobiografico tratto dalla storia di Solomon Northrup, un rispettabile uomo di colore che nel 1800 venne rapito e venduto come schiavo in una piantagione del Sud, dove rimase per dodici anni. Il successo del film, oltre la convincente interpretazione del suo protagonista, Chiwetel Ejiofor, è definita da un cast stellare che vede presente Michael FassbenderBrad Pitt (nelle vesti anche di produttore), Benedict Cumberbatch, Paul Giamatti, Quvenzhane Wallis, Sarah Paulson, Paul Dano, Scoot McNairy, Garrett Dillahunt, Alfre Woodard, Dwight Henry, Michael K. Williams. Oggi è stato presentato il primo teaser trailer italiano del film, con immagini di grande impatto che non deludono le premesse riportate dalla critica straniera, speriamo che il film confermi queste grandi aspettative. 
Sinossi ufficiale:

Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita. 

Godzilla e Jupiter: i trailer dei film in uscita nel 2014

Godzilla 
USCITA CINEMA: 15/05/2014 
GENERE: Azione, Fantascienza 
REGIA: Gareth Edwards 
ATTORI: Aaron Taylor-Johnson, Bryan Cranston, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Juliette Binoche, David Strathairn, Victor Rasuk, Sally Hawkins, C.J. Adams, Richard T. Jones, Brian Markinson, Al Sapienza, Patrick Sabongui, Christian Tessier 

Il nuovo monster movie di Godzilla, il kaiju del cinema giapponese, protagnista di una seria di film dal 1954, torna al cinema e lo fa in maniera epocale nel nuovo film diretto da Gareth Edwards: l’impresa di riportare alla luce uno dei mostri più importanti del panorama cinematografico è ormai compiuta. Il film uscirà sui nostri schermi il 15 maggio 2014, oggi è stato pubblicato il primo trailer e dalle immagini il nuovo gigante, portato sullo schermo da Edwards, sembra richiamare l’originale Godzilla giapponese. 

Sinossi rilasciata dalla Warner Bros. Pictures: “Una rinascita epica per l’iconico Godzilla di Toho, quest’avventura spettacolare contrappone il mostro più famoso del mondo contro creature malevoli che, forti dall’arroganza scientifica dell’umanità, minacciano la nostra stessa esistenza”. 

Jupiter Ascending 
USCITA CINEMA: 28/08/2014
GENERE: Fantascienza
ANNO: 2014 REGIA: Andy Wachowski, Lana Wachowski
CAST: Mila Kunis, Channing Tatum, Sean Bean, Eddie Redmayne, Douglas Booth

Dopo Cloud Atlas ritornano alla carica Lana e Andy Wachowski, creatori di Matrix, con il nuovo film Jupiter Ascending. Oggi è stato pubblicato il primo trailer italiano del film, distribuito dalla Warner Bros, che uscirà nelle nostre sale il 28 agosto 2014

Prima sinossi ufficiale: Jupiter Jones (Mila Kunis) è nata sotto un cielo notturno, con i segni di un destino eccezionale. Ormai adulta, Jupiter sogna le stelle, ma la sua dura realtà è fatta di bagni da pulire e una sequenza infinita di sfortune. Quando Caine (Channing Tatum), un ex militare cacciatore di taglie geneticamente modificato, arriva sulla Terra per rintracciarla, Jupiter inizia a intravedere il destino che aveva tanto atteso : il suo DNA la indica come destinataria di una straordinaria eredità che potrebbe alterare l’equilibrio dell’Universo.

Blue Jasmine, la trasformazione di Cate Blanchett. Nelle sale dal 6 Dicemebre

Il 6 Dicembre tutti pronti: esce il nuovo film di Woody Allen, Blue Jasmine! In pieno ritmo (96 minuti di girato) e in pieno stile di Woody Allen, Blue Jasmine vede la nevrotica newyorkese Cate Blanchett, divorziata e oppressa dai fallimenti della sua vita,  far rotta dalla sorella.

La sorella è buona, brava e sempre snobbata dalla bionda di città. I presupposti sono quelli amatissimi dal regista ebraico, ma stavolta il nevrotico isterico non è lui, ma una donna. Il cast è come sempre stellare con Alec Baldwin, Bobby Cannavale e la già citata Cate Blanchett che ha già vinto un premio per questa performance.

Ecco come Woody Allen ha descritto Jasmine:
– “Fin dal primo minuto del film si evince che Jasmine è una donna persa. Il fatto che lei si ritrovi a parlare da sola è sintomo di chi ha dei problemi evidenti”.
Ed ecco invece come la descrive Cate Blanchett:
– “Jasmine è in ‘caduta libera’, e deve lasciarsi alle spalle tutte le sue certezze, e le sue aspettative. Sta per percorrere un cammino oscuro ed ignoto, trasferendosi da una parte della costa all’altra, passando da uno status ad un altro, e da una classe sociale ad un’altra. La sua grande attenzione all’aspetto esteriore, o a quello che i vicini potessero pensare di lei, probabilmente l’ha fatta cadere nello stato in cui si trova quando opta di trasferirsi a San Francisco. È fuggita perché si sentiva giudicata dagli altri. E’ ben consapevole di quella che è ormai la sua reputazione, ed il suo desiderio di controllare il giudizio altrui, creandosi un guscio esteriore di facciata, le fa invece capire chi è diventata realmente”

Kaguya-Hime no Monogatari: sei minuti del capolavoro di Isao Takahata

Isao Takahata, famoso per aver diretto Hotaru no Hakari, Omohide Poro Poro, Pom Poko e altri lavori, torna con quello che potrebbe essere il suo ultimo film, Kaguya-Hime no Monogatari (かぐ や 姫 の 物語), e lo fa spingendosi oltre i confini della tecnica di animazione giapponese. Sono trascorsi dodici anni dall’ultimo film del maestro, My Neighbors la Yamadas ed il suo più recente lavoro, Winter Days del 2003, è stato un corto realizzato con 35 creatori di animazione nel mondo.

L’uscita del film, inizialmente prevista in contemporanea con quella di Kaze Tachinu (The Wind Rises), un altro film dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, lanicato in Giappone nell’estate del 2013, è stata rinviata all’autunno 2013, per le preoccupazioni palesate dal distributore Toho, secondo cui gli storyboard non erano ancora completi. Il film Kaguya- hime no Monogatari (La storia della principessa Kaguya) farà così il suo debutto il 23 novembre 2013. Basato sul racconto popolare Taketori Monogatari, (La storia del tagliatore di Bambù) che ogni giapponese conosce e che è considerato il primo racconto popolare del Paese del Sol Levante lo script del film muove dalla seguente narrazione:

Un tagliatore di bambù trova all’interno di una pianta recisa una bambina, Kaguya, che decide di adottare e crescere insieme alla moglie. Divenuta una donna bella e affascinante, di una bellezza si direbbe leggendaria, cinque uomini provenienti da famiglie prestigiose si propongono a Kaguya. Ai pretendenti viene chiesto, senza successo, di trovare memorabili regali di matrimonio e di superare prove impossibili. Ci proverà anche l’imperatore del Giappone, ma la giovane donna rifiuterà anche lui. Kaguya è in realtà un essere appartenente ad un altro mondo. Proviene infatti dalla Luna e presto dovrà far ritorno al suo luogo di origine.

“La luna è un mondo senza problemi, troppo perfetto”, ha detto Takahata. “Ma per la principessa, la Terra è un luogo ancora più attraente grazie alle sue imperfezioni e al fatto che è pieno di vita e di colore”. Lo Studio Ghibli ha rilasciato in queste ore il bellissimo trailer ufficiale. Dalle prime immagini è possibile cogliere lo stile di disegno e i colori, “tipicamente” giapponesi e di una bellezza unica. Lo stile di animazione free-flowing, più espressionista, prende in prestito a piene mani dal mondo delle produzioni indipendenti dell’animazione cinematografica e appare piacevolmente diverso dallo standard Ghibli. Dunque, c’è da aspettarsi qualcosa di diverso rispetto ai pezzi di Hayao Miyazaki.
Kaguya–hime il è quinto lungometraggio del regista di Takahata, il cui eclettismo traspare spesso nei film che basa sulle storie popolari giapponesi, includendo molti elementi non convenzionali. Speriamo che il pubblico in Giappone, dove sette dei primi dieci film al box office 2013 sono animati, si riveli ricettivo e pronto ad apprezzare la sperimentazione stilistica di Takahata! “Credo che siamo stati in grado di raggiungere il nostro obiettivo di provare una nuova forma di espressione”, ha detto Takahata. “Sento che questo lavoro di animazione si spinge oltre”. A differenza dei film di animazione del passato, dai contorni e colori uniformi, le linee divengono di tanto in tanto sfocate e alcuni spazi non sono colorati. Quasi una storyboard incompiuta, in attesa di essere animata. Takahata aveva già esplorato un approccio simile nel suo precedente lungometraggio My Neighbors la Yamadas.

Volevo creare illustrazioni che restituissero la sensazione di un rapido schizzo, incorporando gli schemi di colorazione che per primi mi sono venute in mente” ha spiegato Takahata. “Volevo sfruttare la potenza delle vigorose linee disegnate dagli animatori e ho sentito che la realtà poteva essere meglio espressa attraverso schizzi, piuttosto che disegni dettagliati. Penso che gli spettatori saranno in grado di sentire l’ autenticità che si trova oltre le linee, stimolando la loro immaginazione e mescolando i loro ricordi“. Considerando la sua età e il tempo necessario per completare il lavoro del lungometraggio, il film potrebbe essere davvero l’ultima fatica di Takahata. Kaguya-hime no Monogatari è costato 5 miliardi di yen (50 milioni dollari), una cifra inaudita per un film giapponese, sia esso animato o live action. “Anche se non penso ai soldi quando sto realizzando un lavoro, l’unico problema che rimane dopo il completamento è come recuperare tutti i costi“, ha commentato Takahata .

Film in uscita nel 2014: le prime novità!

Noah 
USCITA CINEMA: 10/04/2014 
GENERE: Biblico, Drammatico 
REGIA: Darren Aronofsky 
PAESE: USA 2014 

È online il primo trailer di Noah, il film diretto da Darren Aronofsky con Russell Crowe, nei panni del noto personaggio biblico, affiancato dalla bella Jennifer Connelly, il grande Anthony Hopkins e la dolce Emma Watson. La pellicola è l’adattamento cinematografico del racconto biblico del diluvio universale e dell’Arca di Noè con un Russel Crowe rappresentato quasi come un combattente, ben lontano dalla figura biblica tramandata: dalle prime immagini si avverte anche la metamorfosi per un ruolo come quello di Noah, se pensiamo al Gladiatore o a Robin Hood. Il film è stato girato interamente in Islanda dove la produzione ha trovato maggiori difficoltà nella realizzazione degli effetti speciali e soprattutto nel riprodurre la carrellata di animali presenti nel film. Il film uscirà nei nostri cinema il 10 aprile 2014.


The Grand Budapest Hotel  
USCITA USA: 26/12/2014 
GENERE: Commedia 
REGIA: Wes Anderson 
PAESE: USA 2013

The Grand Budapest Hotel porta l’inimitabile marchio del regista americano Wes Anderson: originalità e audacia che si intravede dal trailer, dal poster, dai colori, dal trucco dei protagonisti; cast stellare, infatti, a partire da Bill Murray, Willem Dafoe, Ralph Fiennes, Jeff Goldblum, Edward Norton, Adrien Brody, Harvey Keitel, F. Murray Abraham, Tilda Swinton, Jude Law, Owen Wilson, Mathieu Amalric, Jason Schwartzman, Saoirse Ronan, Bob Balaban e Léa Seydoux. Il film aprirà il 6 febbraio la 64esima edizione del Festival di Berlino. Siamo nel 1920, Gustave H, un concierge che lavora in un leggendario Hotel di Praga, diventa amico di uno dei suoi collaboratori più giovani, Zero Moustafa, il quale crescerà fino a diventare il suo protetto. La storia gira attorno al furto e al recupero di un dipinto rinascimentale inestimabile e la battaglia per un enorme patrimonio di famiglia.

August: Osage County
USCITA USA: 25/12/2013
GENERE: Commedia, Drammatico
REGIA: John Wells

Il nuovo film di John Wells è l’adattamento dell’omonima piece teatrale vincitrice del premio Pulitzer scritta da Tracy Lett, arriverà nelle sale USA il 25 dicembre. Nel cast del film, prodotto da George Clooney, troviamo Julia Roberts, Meryl Streep, Juliette Lewis, Chris Cooper, Ewan McGregor, Abigail Breslin, Dermot Mulroney e Benedict Cumberbatch.

Julia Roberts ha dichiarato che August: Osage County è stata l’esperienza cinematografica più bella e completa della sua vita, in un film gira attorno a un dramma familiare, le donne della famiglia Weston, cresciute lontane, divise, ma costrette a ritrovarsi, nella loro vecchia casa del Midwest. 

Stefania Sammarro

Maleficent, il primo teaser trailer del film con Angelina Jolie

Maleficent
GENERE: Fantasy 
ANNO: 2014 
REGIA: Robert Stromberg 
CAST: Angelina Jolie, Elle Fanning, Juno Temple, India Eisley, Sharlto Copley

Maleficent è l’atteso nuovo film Disney che vede protagonista Angelina Jolie, nei panni della perfida Malefica, antagonista principale della principessa Aurora nella versione Disney del 1959 de La bella addormentata nel bosco. Ieri è stato divulgato il primo poster del film, oggi il primo trailer, in cui si respira l’atmosfera armoniosa e oscura che definiva il film d’animazione. 
La pellicola, tutta rivisitata da Robert Stromberg, è la storia mai raccontata di una delle più amate/odiate cattive delle favole disney, la strega più malvagia, dal cappello con le corna e il grandissimo mantello nero.

 Sinossi ufficiale del film svelata dalla Walt Disney:

Una bella e giovane donna dal cuore puro con impressionanti ali nere, Malefica, vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando, un giorno, un esercito di invasori umani minaccia l’armonia di quei luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre, ma rimane vittima di uno spietato tradimento, ed è a questo punto che il suo cuore puro comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica con il re degli umani e, alla fine, lancia una maledizione contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per farle trovare la vera felicità e riportare la pace nel regno. 
Angelina Jolie ha dichiarato, in diverse interviste, che il film è molto comprensivo nei confronti di Malefica, si accentua la sua aggressività, ma sono evidenziate le qualità di una grande donna che nella sua imperfezione riesce a catturare anche gli sguardi più puri. Il film uscirà nelle nostre sale cinematografiche il 28 maggio 2014.

Stefania Sammarro

Nuovo trailer per World Of Warcraft Warlords Of Draenor

La nuova espansione di World Of Warcraft, Warlords Of Draenor, si mostra in un fiammante trailer appena rilasciato da Blizzard.

L’avventura è ambientata nel passato e piazzerà i giocatori nell’antico mondo di Draenor ad affrontare arcane e terribili minacce.
Da notare che il level cap passerà a 100 e si avrà la possibilità di livellare istantaneamente fino al 90 per poter joinare amici e conoscenti in raid e battleground.

Runner Runner: cosa sapere prima di scommettere su Ben Affleck & Justin Timberlake

Runner, Runner 

USCITA CINEMA: 24/10/2013
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Brad Furman
PAESE: USA

Ben Affleck e Justin Timberlake, affiancati da Gemma Arterton, sono le stelle di Runner Runner, l’ultimo film del regista Brad Furman, prodotto da Leonardo di Caprio. Film descritto come un thriller drammatico, che gira intorno al “mondo del gioco d’azzardo” o all’evoluzione tecnologica rappresentata dal poker online (da qui proprio il titolo del film che fa riferimento all’espressione  usata nel Poker Texas Hold’em).
La pellicola, girata in buona parte in Costa Rica, è incentrata sulla figura dello studente universitario Richie (Justin Timberlake), che, convinto di essere stato imbrogliato, parte per regolare i conti con il magnate del gioco d’azzardo Ivan Block (Ben Affleck).

Già dalle prime battute si intravede il gioco di seduzione che intercorrerà tra Block e Richie, tra il mentore e l’allievo: Block si rivede in Richie, vuole entri nella sua squadra e sfrutta il suo orgoglio e la sua ambizione. Film che rimane sospeso in una vicenda che non ha dell’incredibile, ma che prende forza se pensiamo alla connessione che, ancora una volta, il cinema ci offre mostrando una fetta di realtà con un argomento molto attuale.

Trailer:
Stefania Sammarro

Robocop sta per tornare – Ecco il teaser trailer italiano

Robocop
(Uscita in sala: 07/02/2014)

Regia: José Padilha 
Nazione: Usa 
Genere: Azione, Fantascienza

Grande sfida per il regista Josè Padilha che porta sullo schermo il remake di Robocop, film cult degli anni ’80 e icona del nostro panorama cinematografico. Il regista avverte tutti dicendo che la sua intenzione non è quella di rifare il primo film, ma ricreare qualcosa di nuovo e diverso. I fan sono molto dubbiosi su questa nuova versione che uscirà nelle nostre sale a febbraio; da pochi giorni gira in rete il teaser trailer italiano del nuovo film, che si preannuncia molto più moderno rispetto all’originale e non convince fino in fondo soprattutto il suo protagonista. 

Le movenze del poliziotto Murphy, metà cyborg e metà uomo, sembrano ricordare un eroe dei fumetti: non si avverte (almeno dalle prime immagini) la fatica, il senso di essere imprigionato in una macchina (in un costume che non gli appartiene) e la violenza resi visibili nel primo film. L’immagine di Robocop è sempre stata vista più umana degli umani, in una società dove emerge la distruzione dell’uomo, in cui le macchine hanno il sopravvento. Speriamo che il film faccia intendere il messaggio originario dell’essenza di Robocop e cioè che la macchina non sostituirà mai l’uomo.

Ecco il teaser trailer:

Trama: Corre l’anno 2028 e la multinazionale OmniCorp è leader nel settore della tecnologia robotica: Alex Murphy, marito e padre devoto, è un onesto agente di polizia impegnato nel debellare la crescente criminalità. Dopo essere rimasto gravemente ferito, la OmniCorp utilizza le sue avanzatissime tecnologie per salvargli la vita. Murphy diventa così RoboCop, un super poliziotto che utilizzerà le sue nuove abilità per sconfiggere il crimine in città.

Cast: Joel Kinnaman (Alex Murphy/RoboCop), Jay Baruchel (Pope), Samuel L. Jackson (Pat Novak), Gary Oldman (Dr. Dennett Norton), Abbie Cornish (Clara Murphy), Michael Keaton (Raymond Sellers), Jackie Earle Haley (Maddox), Aimee Garcia (Kim), Jennifer Ehle (Liz Kline), Miguel Ferrer (Vallon), Zach Grenier (Senatore Dreyfuss) e John Paul Ruttan (David Murphy).

Stefania Sammarro

La semplicità spettacolare di Gravity – Recensione film

Gravity 

Nonostante alcuni momenti di difficoltà nella sceneggiatura, il film di Alfonso Cuaron è una meraviglia visiva. 

 “Un’esperienza fisica travolgente, una sfida per i sensi che coinvolge ogni tipo di terrore” 
(David Denby- New Yorker).

Arriva nelle nostre sale, Gravity, l’atteso ed esaltato film di Alfonso Cuarón, campione degli incassi al box office italiano, oltre che a quello americano. Uno spettacolo per gli occhi, visioni che creano un senso di profondità e leggerezza: pensiamo alle stupende immagini dello spazio, che il 3D è in grado di rendere ancora più reale, dell’universo misterioso, senza fine e del silenzio “assordante” che si riesce a percepire in sala. In poche parole si può riassumere la pellicola del regista messicano: l’astronauta veterano Matt Kowalski (George Clooney) e l’ingegnere medico Ryan Stone (Sandra Bullock), alla sua prima missione, durante una passeggiata all’esterno dello Shuttle per lavori di manutenzione sul telescopio Hubble, vengono colpiti da un’onda di detriti di un satellite russo esploso nello spazio.

I detriti distruggono la navetta spaziale e uccidono gli altri membri dell’equipaggio, lasciando i due da soli alla deriva nello spazio. Inizia da qui in poi un altro tipo di missione, quella per la sopravvivenza. 

Gravity, nato come thriller fantascientifico, che vede in “lotta” scienziati, fisici e Nasa per eventi non veritieri raccontati nel film (i capelli di Sandra Bullock non volano in orbita e i suoi pantaloncini fanno pensare che sia da tutt’altra parte), si trasforma in qualcosa di molto più grande e sublime: punta al centro delle nostre paure, sul principio di vita e di morte: l’isolamento, l’abbandono, l’indifferenza e il voler restare per un attimo in un luogo non terrestre, lontano da casa. 
Il film è definito da dialogo e musica, musica che prende il posto del rumore delle esplosioni, del suono che non esiste nello spazio, infatti, si creano dei movimenti musicali che prendono vita nella seconda parte del film, dove si riesce a intravedere una sorta di rinascita sottolineata proprio dalle musiche di Steven Price. Il gioco di ruolo tra i due protagonisti è fondamentale: amici in orbita, come nella vita, trovano il modo di superare questa tragedia soprattutto con l’ironia di lui e il cuore di lei, la scienza si dimentica e si considera il rapporto umano più forte di ogni altra cosa. L’ ottimismo di Clooney si contrappone alla paura e la stanchezza della Bullock, che riesce a riprendersi ed assumere il controllo di sé nelle battute finali del film, quasi come una conseguenza al suo pessimismo. Continua la ricerca di alternative, rinforzi per uscire dall’oblio, da un ambiente che si fa sempre più silenzioso, oscuro e meditabondo in una lotta contro se stessa.
Un film che più di gravità, parla di vita, o di una nuova vita che comincia: l’immagine sotto rappresenta proprio il momento artistico centrale di Gravity, l’anima del film. 

Una volta usciti dal cinema alzate gli occhi al cielo, e immaginate cosa ci sia dall’altra parte: qualcosa che scordiamo ogni giorno, ma che questo film è in grado di ricordare… (Voto 7/10).

Stefania Sammarro