È morta Margherita Hack: addio ad una grande astrofisica, scienziata, politica, donna

Si è spenta la scorsa notte Margherita Hack, nell’ospedale di Trieste nella quale era ricoverata da una settimana per problemi cardiaci: aveva compiuto da poco 91 anni. Era una delle astrofisiche italiane più famose, ma nel corso della sua vita si impegnò anche in politica e nel sociale.
La Hack, nata a Firenze nel 1922, ebbe una brillante carriera scientifica: fu la prima donna a dirigere l’Osservatorio astronomico di Trieste, rendendolo famoso a livello internazionale col suo lavoro. Sempre a Trieste fu docente universitaria di Astronomia fino al 1992, quando dovette rinunciare alla Cattedra a causa dell’età. Il pregio della sua attività scientifica era riconosciuto in tutto il mondo, tanto da portarla a diventare membro della Royal Astronomical Society, oltreché dell’Accademia dei Lincei e dell’Unione Astronomica Internazionale.
Si occupò a lungo di divulgazione scientifica, scrivendo testi che ancora oggi sono ritenuti fondamentali (tra questi “Stellar Spettroscopy”, scritto a Berkeley con Otto Struve) e fondando nel 1978 la rivista “L’astronomia”. In suo onore è stato intitolato l’asteroide “8558 Hack”. 
Il suo impegno sociale riguardò principalmente la lotta per la laicità dello Stato. Figlia di padre protestante e madre cattolica, la Hack era rigorosamente atea e non mancò di dichiararlo più volte in pubblico: questa sua fama le valse la presidenza onoraria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionali. Si candidò due volte con liste di sinistra, nel 2005 e nel 2010, rispettivamente alle elezioni regionali in Lombardia e in Lazio; si candidò e vinse un seggio coi Comunisti italiani alle elezioni politiche del 2006, ma vi rinunciò per dedicarsi all’astronomia; nel 2013 sostenne la candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Repubblica. Si batté anche per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali e per quelli degli animali. 

“L’astronomia ci ha insegnato che non siamo il centro dell’universo, come si è pensato a lungo e come qualcuno ci vuol far pensare anche oggi. Siamo solo un minuscolo pianeta attorno a una stella molto comune. Noi stessi, esseri intelligenti, siamo il risultato dell’evoluzione stellare, siamo fatti della materia degli astri.”

Giovanni Zagarella

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