The Bling Ring di Sofia Coppola – Recensione film

Finalmente sono riuscita ad andare al cinema a vedere il nuovo film di Sofia Coppola che attendevo da tanto e non ha ripagato tanta frenetica attesa. Il film non è pessimo, badate, ma passa in sordina con momenti di picco che non riescono però a far decollare mai la pellicola. In una regia fluida e sempre particolare, una fotografia meravigliosa di Harris Savides (Elephant, Zodiac, Milk) che sposa l’iconografia da Vanity Fair e Vogue con i colori di Instagram restituisce l’ossessione per un mondo patinato e la social-condivisione di autoscatti continui e frenetici che costruiscono, unici, i ricordi di una generazione.

La colonna sonora l’ho trovata azzeccata: si muove subdola e stroboscopica tra Kanye West e Phoenix, che scandisce il ritmo della vita adolescenziale dove la scuola non esiste, la famiglia è distratta, fatta di shopping, popolarità, successo e soldi, tutto filtrato attraverso i filtri magenta di Instagram, ma resta che il film è inconsistente. Anche la trama non trova mai una sua declinazione, ferma ai punti di partenza che dall’essere l’inizio di qualcosa divengono il tutto.
Ok, abbiamo capito che sono degli adolescenti che rubano nelle case dei vip, ma perché? Vivono in case enormi, non gli mancano certo i soldi, perché arrivano a rubare? Una è una cleptomane drogata, va bene, e gli altri? Nicki chi è? Sofia Coppola si limita ad accendere piccoli spiragli del sipario lasciando intravedere una chiave di volta che non si vede mai davvero. Ha sprecato, così, i due personaggi più interessanti: Marc e Nicki, di cui la seconda forte di una brillante interpretazione di Emma Watson. Un film piacevole, ma che rimane la bozza di qualcosa che poteva essere migliore. Rimane anche che la critica un-professional (parlo di noi blogger senza speranza) è stata po’ troppo dura con questo film. Perché? Beh, “The Bling Ring”, che lo si voglia o meno, è un film sulla nostra generazione e osservare se stessi in una foto è sempre difficile. Non ci si riconosce mai.
Isabella Borrelli
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Muore Bert Stern, il fotografo che ha spogliato Marilyn Monroe

Come riportato dai media americani, Bert Stern è morto mercoledì 26 giugno a Manhattan. È stata Shannah Laumeister, consorte del fotografo dal 2009 ed attrice, ad annunciarne la morte, la cui causa non è stata chiarita.
Stern, nato a Brooklyn nel 1929, aveva 83 anni ed era noto per i suoi scatti  per la moda e per ritratti di celebrità. Lavorando come art director nel Mayfair, presto iniziò a collaborare con riviste come Vogue, Squire, Look, Life, Glamour e Holiday, ma la sua opera più nota è “The last sitting”  (L’ultima sessione), una raccolta di 2.571 fotografie scattate a Marilyn Monroe nel 1962 presso l’Hotel Bel-Air di Los Angeles, sei mesi prima della sua morte, e pubblicata in parte su Vogue.

Tra le sue opere vi sono ritratti di personaggi famosi come come quelli di Louis Armstrong, realizzati nel 1959 per una campagna pubblicitaria di Polaroid, che voleva sottolineare l’alta qualità dei suoi prodotti. Ha anche fotografato Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor, Madonna, Kylie Minogue, Drew Barrymore, Shirley MacLaine, Claudia Cardinale, Jacqueline Bisset, Brigitte Bardot e Catherine Deneuve.

S. Alessandra Severino: Flickr