I 100 intellettuali più influenti del globo secondo "Foreign Policy"

Foreign Policy, prestigiosissima rivista americana di geopolitica, ha pubblicato la sua annuale classifica dei 100 global thinkers (“pensatori globali”) più importanti del mondo. 100 personaggi che si sono distinti nei loro rispettivi campi, contribuendo a plasmare lo scenario politico, economico e scientifico mondiale. I personaggi sono stati suddivisi da FP in 10 campi: lo Stato di Sorveglianza, i decision-makers, i ribelli, gli ambientalisti, gli innovatori, i difensori, i cronisti, i guaritori, gli artisti e i magnati. Vi proporremo i tre personaggi più rappresentati di ogni categoria; per consultare la raccolta integrale, in lingua originale, basta cliccare QUI
Lo Stato di Sorveglianza

  •  Edward Snowden 

“Per aver svelato al mondo lo spionaggio del governo” 
  • Dilma Rousseff 

“Per aver sfidato Washington e le sue spie”
  • Jesselyn Radack 

“Per aver difeso i diritti degli whistleblower” 
I decision-makers 


  • John Kerry 

 “Per aver scommesso sulla pace in Medioriente in un momento in cui nessun’altro era disposto a farlo” 
  • Mario Draghi 

“Per aver difeso l’eurozona con una mano legata dietro la schiena” 
  • Shinzo Abe 

“Per aver resuscitato l’economia giapponese” 
I ribelli 
  • Papa Francesco 

“Per aver portato la Chiesa cattolica nel XXI secolo” 
  • Alexey Navalny 

“Per aver sfidato il lato oscuro del governo russo” 
  • Nigel Farage e Alexis Tsipras 

“Per aver sfidato l’establishment europeo da Destra e da Sinistra”
Gli ambientalisti 

  • L’Intergovernmental Panel of Climate Change (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico, IPCC) 

“Per aver mostrato all’umanità che è sull’orlo di una catastrofe” 
  • David Lobell

“Per aver aiutato i contadini a nutrire il mondo” 
  • Todd Stern e Xie Zenhua 

“Per aver dimostrato al mondo che gli accordi sulle politiche climatiche possono essere raggiunti” 
Gli innovatori 

  • Elon Musk 

“Per aver fatto diventare la fantascienza reale” 
  • Bre Pettis 

“Per aver rivoluzionato il modo in cui creiamo le cose” 
  • Kalev Leetaru 

“Per aver costruito un marchingegno che può predire il futuro”
I difensori 
  • Navi Pillay 

“Per aver impedito al mondo di dimenticarsi del costo umano della crisi siriana” 
  • Alexey Davydov e Igor Kochetkov 

“Per aver combattuto l’omofobia promossa dallo Stato in Russia” 
  • Gulalai e Saba Ismail 

“Per aver conferito autorità alle ragazze pakistane” 
I cronisti 

  • George Packer 

“Per aver smascherato la bruttezza dell’ineguaglianza americana” 
  • Richard Mosse 

“Per aver guardato la guerra attraverso una nuova prospettiva” 
  • Il team del Mars Rover 

“Per averci mostrato un altro mondo” 
I guaritori 



  • Caroline Buckee 

“Per aver usato i metadati per combattere le malattie” 
  • Sanjay Basu e David Stuckler 

“Per aver dimostrato al mondo che l’austerità può essere letale” 

  • Hannah Gay, Katherine Luzuriaga e Deborah Persaud 

“Per averci portati più vicini alla scoperta di una cura per l’HIV” 
Gli artisti 
  • Noviolet Bulawayo 

“Per aver dato voce alla generazione ‘nata libera’“ 
  • Chimamanda Ngozi Adichie 

“Per aver sconfitto gli stereotipi in due continenti” 
  • Zaha Hadid 

“Per aver creduto che ogni Paese merita le sue bellezze architettoniche” 
I magnati 
  • Jeff Bezos 

“Per aver scommesso sui vecchi media” 
  • Wang Jianlin 

“Per aver sognato una Hollywood cinese” 
  • Noura al-Kaabi 

“Per aver costruito un impero dei media in lingua araba”
Giovanni Zagarella
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