Antiossidanti: cosa sono, a cosa servono, dove si trovano

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Come spesso capita la saggezza degli antichi supera di gran lunga quella degli uomini moderni. Prova ne è il fatto che mentre star, modelle e persone comuni si affannano rincorrendo costosissime bevande a base di antiossidanti, gli antichi greci per prevenire malattie cardiovascolari e dermatologiche masticavano semi d’uva! Perchè? Perchè i semi d’uva sono in assoluto l’alimento con il maggior contenuto di antiossidanti (due semi contengono la stessa quantità di antiossidanti di una bevanda specifica da 4 euro).

Ma cosa sono gli antiossidanti? Per antiossidante si indica qualsiasi sostanza capace di contrastare l’effetto dei radicali liberi.

I radicali liberi sono i prodotti delle normali reazioni metaboliche riguardanti l’ossigeno (si definiscono quindi come specie  reattive dell’ossigeno). Quando il rapporto tra radicali liberi e antiossidanti è a favore dei radicali liberi, il nostro organismo di definisce sotto “stress ossidativo”.

Durante lo stress ossidativo i radicali liberi aggrediscono con maggiore facilità le membrane cellulari e il DNA, necessario per la corretta riproduzione cellulare e per regolarne la durata della vita per mezzo del processo apoptotico.

Prolungati stadi di stress ossidativo possono favorire l’insorgenza di patologie anche gravi, favorendo condizioni di sterilità, accelerando l’invecchiamento dell’epidermide e favorendo in alcuni casi l’insorgenza di neoplasie.

Alcuni antiossidanti sono sintetizzati naturalmente dal nostro organismo (coenzima Q e glutadione) e non necessitano quindi di assunzione esogena. Altri invece non vengono sintetizzati endogenamente e vanno quindi assunti per mezzo di specifici alimenti tra i quali l’uva, il vino, la frutta fresca, i cereali, i legumi , il caffè, il cacao e il Tè (particolarmente ricco di antiossidanti è quello verde)

Tra gli antiossidanti più importanti ricordiamo:

  • Vitamina C
  • Tocoferoli (tra i quali troviamo la vitamina E, molto importante per preservare le membrane cellulari)
  • Carotenoidi
  • Composti polifenolici (flavonoidi)
  • Rame, selenio, zinco e manganese

Francesco Bitto

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