Addio a Lou Reed, un saluto sincero all’ambasciatore del rock

Senza tanti giri di parole, ci lascia Lou Reed.
Da tempo soffriva di problemi di salute e questa primavera dovette annullare diverse date del suo tour in seguito all’acuirsi di un male che lo affliggeva ormai da anni. Nel Maggio scorso, in una clinica di Cleveland, aveva subito un delicato trapianto di fegato, andato poi a buon fine. Ora il mondo piange la perdita dell’ex poète maudit dei Velvet Underground, dato per morto diverse volte, che questa volta deve però arrendersi all’ultima chiamata nella parte “selvaggia”.

Aveva 71 anni. Da circa 50 rappresentva un’icona per la generazione che cantava Walk on the wild side.
Chi fu Lou Reed? Non ve lo dirà bene mai nessuna enciclopedia.

Uno dei primi uomini ad aver elevato il rock e la musica moderna a arte, una di quelle persone che ha dipinto sulla tela della storia musicale e artistica una dimensione di dolore che appartiene solo alla cultura occidentale. Appartiene a noi.

Noi che spesso ci troviamo a disagio con noi stessi, che ci abbandoniamo al degrado di una realtà che è fuori dai nostri toni e parla una lingua diversa.
Il cuore dell’uomo moderno e occidentale è il cuore di Lou Reed, e con lui si spegne una parte della civiltà in cui viviamo, anche se forse è ancora troppo presto per capirlo.

“I am tired, I am weary, I could sleep for a thousand years”

E arriverà il giorno in cui l’essere umano vorrà vedere Lou Reed rinascere, come piange ancora oggi tutti i suoi più grandi artisti. Non c’è paradiso che regga, o inferno che tenga. La morte di Lou Reed mi toglie il respiro e mi porta via lacrime. Non potrò mai scordare le serate passate tra i miei pensieri più oscuri, solo e sdraiato a terra.

La colonna di quelle serate la cantava lui.

Il Rock è un genere nato nell’oscurità dei fallimenti giovanili, della distorsione etica e sociale, della decadenza consumistica.

Lou Reed è stato l’ambasciatore di una realtà artistica che, ancora oggi, risulta essere la più rappresentativa e influente nella storia della musica moderna.

La redazione di Epì Paidèia vuole porgere un sincero saluto ad un artista che ha segnato profondamente la sua epoca, consapevoli del fatto che non ci sarà mai abbastanza gratitudine in nessuno di noi. Bye Lou, walk on the peaceful side…

Di Francesco Bonistalli e Gianluca Sperduti
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