La Sardegna brucia, dov’è lo Stato?

La Sardegna in fiamme. Come ogni anno si ripete il dramma degli incendi nell’isola: è arrivato il momento di puntare il dito sui responsabili del disastro che si ripete senza sosta da tempi ormai immemorabili. Successivamente ai tagli della spending review, lo Stato italiano, come flotta anti-incendi, attribuisce alla Sardegna solamente due Canadair che si aggiungono agli elicotteri di proprietà della Regione. Questi due canadair hanno dovuto affrontare le fiamme che tra mercoledì e giovedì, quando si sono raggiunti i 46° gradi al sole e il vento di maestrale iniziava a soffiare moderatamente, hanno devastato la provincia di Oristano mandando in fumo 8.000 ettari.
Oltre ad aver distrutto la macchia mediterranea e cancellato i pascoli, mettendo in ginocchio l’economia provinciale già in crisi, il fuoco ha lambito i centri abitati mettendo a serio rischio la vita degli abitanti della borgate agricole dei paesi di Laconi, Nurallao e Ghilarza. Quando le fiamme son state domate il bilancio era di quattro feriti, dei quali uno in coma. Il solo motivo per il quale non ci sono state altre vittime è da attribuire alle evacuazioni e all’arrivo miracoloso dei Canadair delle altre regioni. Ci si chiede cosa sarebbe potuto succedere se quei velivoli anti-incendio non fossero potuti arrivare, perché occupati in altri incendi nei loro territori di competenza.
Nella mente dei sardi è impresso il ricordo della strage di Curraggia, che esattamente trent’anni fa distrusse le campagne nella provincia di Tempio Pausania causando 9 morti e 15 feriti tra le persone che si impegnarono per spegnere le fiamme. Il pericolo che una strage simile potesse ripetersi è stato altissimo, dato che in questi trent’anni la situazione non è cambiata, anzi può dirsi peggiorata.
Questo è un caso in cui lo Stato abbandona i cittadini alla loro sorte, ed agisce in totale disprezzo della sicurezza e della vita degli abitanti del proprio territorio. Perché lo Stato spende quasi 15 miliardi per gli aerei da guerra F35, oltre alle costosissime spese di manutenzione di questi aerei super- tecnologici e taglia i finanziamenti per i Canadair anti-incendio? La verità è una soltanto, lo Stato italiano spende o rinuncia a spendere i propri soldi per la morte dei propri cittadini. Si può chiamare Stato, il nostro che si prefissa questi obbiettivi? Non esistono scuse, gli F35 sono nati per creare morti, i Canadair sono nati per salvare vite, quelle vite che la Sardegna vede minacciate ogni anno.

Emanuele Pinna

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