I 30 Second To Mars in concerto a Rock in Roma e a Torino nel 2014

Da bravi appassionati di musica rock e dintorni, seguiamo anche noi il grande Festival di Rock in Roma che, dopo l’annuncio dei Metallica come primi headliner la scorsa settimana, adesso ha svelato il nome di un’altra famosa band statunitense: i 30 Second To Mars, che tornerà a calcare le scene del Festival la prossima estate con un live che si terrà il 20 giugno. E non solo, perché il 19 giugno saranno anche al Palaolimpico di Torino, per la gioia di tutti i fans.

Il leader Jared Leto aveva già promesso, in occasione del Festival del Cinema di Roma, di riportare in concerto la sua band nella Città Capitolina. Proseguirà quindi anche nel 2014 il tour per promuovere l’album “Love, Lust, Faith and Dreams”, che lo scorso 2 novembre ha registrato un sold out al Forum di Assago a Milano. La location del concerto per il Postpay Rock in Roma è l’Ippodromo delle Capanelle, e i biglietti sono già disponibili presso i canali di vendita on line al costo di € 35,00 più i diritti di prevendita.
 

Annie Leibovitz – I Fotografi del Rock

Annie Leibovitz fotografata da John Keatley
Diamo qui inizio alla rubrica I fotografi del rock. Una serie di articoli dedicati ai grandi della fotografia che hanno immortalato generazioni di musicisti e rock star, tra il palco e il back-stage, tra eccessi e momenti privati. Alcuni degli scatti che hanno segnato un’epoca.

John Lennon e Yoko Ono – 1981
Inauguriamo la selezione parlando di una donna: Annie Leibovitz. Fotografa statunitense nata nel 1949, divide il suo lavoro tra ritratti, reportage e foto di moda; ad oggi è la più ricercata ritrattista americana in attività. Fin da piccola è abituata a viaggiare perché si spostava continuamente vivendo tra una base militare e l’altra nelle quali suo padre lavorava come ufficiale dell’areonautica. 
Si afferma nel mondo della fotografia nel corso dei 13 anni trascorsi lavorando per Rolling Stone, durante i quali conosce personalmente molte celebrità nel mondo della musica, realizzando anche diverse copertine della rivista. La più famosa resta certamente quella del gennaio del 1981, in cui John Lennon completamente nudo si avvinghia a Yoko Ono, che invece si rifiutò di posare senza veli. Ispirandosi all’album appena uscito Double Fantasy, la Leibovitz creò un’immagine forte, sorprendente e profonda, che lo stesso Lennon definisce come qualcosa che “ha catturato esattamente il nostro rapporto”. Per la stessa testata, ha fotografato anche i Blues Brothers con la faccia blu, Diana Ross, Patti Smith e Mick Jagger. 

Patti Smith – 1978
The Blues Brothers sulla  copertina di Rolling Stone – 1979
Nel 1975 segue in tournée i Rolling Stones, con i quali instaura un rapporto di amicizia che dura ancora oggi. In quell’anno vissuto accanto a “the bigger band” scatta forse le sue fotografie più emblematiche e apprezzate, molte delle quali finiscono su parecchie copertine dei giornali dell’epoca. 
Rolling Stones sul palco – 1975
Mick Jagger dopo un concerto – Buffalo, New York – 1975
Mick Jagger e Keith Richards – 1975
Inizia a lavorare come ritrattista per Vanity Fair nel 1983, dove diventa in poco tempo la punta di diamante della rivista. Crea immagini di forte impatto, uniche nella loro semplicità e ironia, come il famosissimo scatto a Woopi Goldberg del 1984, che viene immediatamente consacrato come uno dei suoi capolavori più controversi. 

Woopi Goldberg – Berkeley, California, 1984
Sting – Lucerne Valley, CA, 1985
Jonny Cash e Rosanne Cash – Hiltons, Virginia, 2001 
John Frusciante (Red Hot Chili Peppers) – Chateau Marmont, Los Angeles, 2002 
Iggy Pop – Miami, Florida, 2000
The White Stripes – New York City, 2003
Norah Jones – New York City, 2003
Michael Stipe (REM) – New York City, 2003
Lady Gaga posa per Tony Bennet – 2011
Madonna per Vanity Fair, 2007
Lady Gaga per Vanity Fair – 2011
Nel frattempo, tra campagne pubblicitarie e ritratti, nel 1996 torna a “fotografare la musica” con la copertina del disco “Gone Again” di Patti Smith, che si ripresenta in uno studio di registrazione dopo diversi anni, a causa di vari lutti accaduti tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Tra questi Robert Mapplethorpe, suo compagno nel periodo giovanile vissuto a New York. 

Patti Smith – copertina di Gone Again, 1996
Dal 2008 Annie Leibovitz inizia una collaborazione con Louis Vuitton per una serie di campagne pubblicitarie dove compaiono vari personaggi dello spettacolo e dello sport. Realizza un ritratto “rembrandtiano” a Keith Richards, fotografa Bono insieme alla moglie Ali Hewson in un paesaggio sudafricano e riprende Pharrel Williams seduto su un trono di valigie.

Keith Richards – Various famous people, Louis Vuitton
Bono e Ali Hewson, Campagna Adv Louis Vuitton
Pharrel Williams, Campagna Adv Louis Vuitton

Francesco Bonistalli

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Matt Bellamy sul nuovo progetto dei Muse

Il frontman dei Muse, Matthew Bellamy, ha dichiarato che il prossimo album della band inglese di discosterà molto dal loro ultimo progetto datato 2012, “The 2nd Law“.
A Rolling Stone, Bellamy ha esternato l’esigenza di ricollegarsi maggiormente alla produzione più vecchia dei Muse trascurando la sperimentazione musicale che invece ha avuto grande importanza nell’ultimo lavoro.
Ci sarà dunque un ritorno di suoni più incisivi mettendo da parte il sintetizzatore e le sonorità di ispirazione dubstep di “The 2nd Law”, con grande entusiasmo dei fan più nostalgici.
Bellamy ha inoltre dichiarato che probabilmente sarà necessario aspettare fino al 2015 per poter ascoltare l’ultima fatica del trio di Teignmouth, poiché ritiene importante valutare se valga o meno la pena di rilasciarlo.
Nel frattempo gli appassionati della band possono però godersi ‘Muse – Live at Rome Olympic Stadium‘, il DVD dello spettacolare concerto allo Stadio Olimpico di Roma dello scorso 6 Luglio, uscito il 3 Dicembre.

Il Goth è morto?

Se il genere punk è stato nel corso degli anni fortemente minacciato dalle considerazioni di individui assai poco assennati, il goth è stato decisamente massacrato. D’altra parte, anche il più ignorante sarebbe in grado di citare gruppi come i Sex Pistols e i Ramones nel caso si imbattesse in una discussione sul punk.
Ma per quanto riguarda il gothic rock?
C’è chi annovera fra i capisaldi del genere gli Evanescence, chi Marilyn Manson, chi i Nightwish. Si è addirittura sentito parlare dei Tokio Hotel come band “dark”.
Dal momento che la produzione musicale dei gruppi citati non ha niente a che vedere col suddetto genere, per quale motivo vengono tirati in ballo ogni qual volta si parla di quest’ultimo?
E’, purtroppo, tutta una questione di look: basta una capigliatura nera e un po’ di trucco pesante per poter entrare di diritto nell’universo musicale goth.
Il genere musicale diventa perciò tristemente suddito dell’estetica.
La genesi del movimento goth è in realtà molto più complessa ed articolata, e comprenderne almeno i rudimenti potrebbe evitare molte figure da poco.
Senza dubbio, la patria della musica goth è l’Inghilterra che aveva già fatto da sfondo alla rivoluzione punk.
Il goth difatti trae linfa vitale proprio dall’aggressività dirompente del punk “combinandola” con una certa estrosità tipica del glam rock inglese (lo stesso David Bowie in tempi non sospetti definì lo stile del suo album “Diamond Dogs” ‘gotico’).
Furono proprio quattro musicisti estimatori di Bowie e del glam rock a fondare una delle band più significative per la genesi e lo sviluppo successivo della scena goth: i Bauhaus, capitanati dalla carismatica figura di Peter Murphy, risentono in maniera lampante della tradizione glam inglese rivisitandola in una versione dal sound estremamente più cupo e claustrofobico.
Il loro singolo “Bela Lugosi’s Dead” del 1979 appare quasi un manifesto programmatico: atmosfere tetre, il cantato ossessivo di Murphy e la fascinazione per l’immaginario vampiresco ispireranno in seguito un gran numero di musicisti appartenente alla scena goth.
Nel biennio 78’-79’ si assistette all’esordio di altre tre band destinate a diventare leggendarie per gli amanti del genere: i Siouxsie And The Banshees, i Cure e i Joy Division.
Siuoxsie Sioux, leader dei Siouxsie and The Banshees, era un ex membro dell’entourage dei Sex Pistols e con essi condivideva una passione per un look scioccante e provocatorio (basti pensare ai simboli politici sfrontatamente esibiti) nonché una certa spregiudicatezza nello stare sul palco.
I Cure sono ben diversi dalle due band di cui si è precedentemente parlato: i testi diventano più intimisti, di un romanticismo malinconico e naïf. I ritmi indiavolati di derivazione punk e la stravaganza del glam lasciano il posto ad una delicata dimensione musicale completamente nuova di cui Robert Smith e la sua band si fanno i portavoce.
Con i Joy Division si chiude il cerchio formato dalle band che, a parere di chi scrive, hanno il merito di essere tutt’oggi le più rappresentative della scena in questione. L’esistenza umana, sviscerata in tutti i suoi aspetti più tragici e dolorosi, è il tema portante della musica dei Joy Division che nel 1979 pubblicano il loro primo album, “Unknown Pleasures”. Lo stesso frontman della band, Ian Curtis, morirà suicida a soli 23 anni, alimentando così il suo mito di eroe tragico in fuga da un mondo troppo cinico ed alienante per lui.
Forti dell’esperienza di queste quattro band, gruppi come i Sister Of Mercy e i Play Death saranno protagonisti di una nuova ondata nei primi anni ’80, periodo in cui il goth in quanto sottocultura comincia ad essere apprezzato da un maggior numero di persone e consacrato dall’apertura a Londra nel 1982 dello storico Batcave, locale “tempio” del movimento goth.
La confusione che purtroppo regna sovrana in merito al goth , è dovuta all’altissimo numero di sotto-generi che col tempo si sono formati traendo ispirazione dall’esperienza musicale delle prime band inglesi.
Ricordiamo ad esempio il Death Rock, di matrice americana, che combina elementi del goth delle origini (basso potente, cantato “lamentoso” e aggressivo alla Bauhaus, forte ed eccentrica presenza scenica) con tematiche particolarmente originali ispirate al filone dei B-movie horror, al paranormale e a temi religiosi (trattati con una certa blasfemia, in particolar modo dai Christian Death di Rozz Williams).
In questo caso tuttavia, si parla di un genere strettamente collegato al goth inglese.
Lo stesso non si può dire della scena industrial fiorita nell’America degli anni ’90, con Nine Inch Nails e Marilyn Manson and The Spooky Kids come protagonisti, e nemmeno del gothic metal, con esponenti quali Tristania e Within Temptation, nato nello stesso periodo nell’Europa Settentrionale caratterizzato da imponenti voci femminili e testi di un romanticismo quasi lacrimoso. Tipi di musica che, a conti fatti, hanno ben poco a che vedere col gothic rock.
Lo stesso Manson, ad esempio, ha sempre detto di essersi ispirato a band come i KISS e i Black Sabbath piuttosto che ai Cure e ai Bauhaus.
Tuttavia molti sedicenti appassionati di musica goth, annoverano fra i loro artisti preferiti esclusivamente band come i Nightwish o gli Evanescence. Certo, atmosfere accattivanti e lunghi abiti neri, ma la musica?
Facendo un’analisi assolutamente priva di giudizi di valore sulla qualità della produzione di determinati artisti si può giungere a due conclusioni: si può pensare che la musica goth sia stata snaturata e che la tradizione dimenticata come pensano i puristi del genere con amarezza o che si sia semplicemente evoluta, dando spazio a nuove scelte stilistiche e tematiche.
Di qualsiasi idea si possa essere, l’ascolto di album come “Pornography” dei Cure o “The Scream” dei Siouxsie and The Banshees è fortemente consigliato poiché al di là di ogni etichetta di genere, rimangono pietre miliari della storia della musica.

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I Metallica in concerto in Italia: "By Request Tour" unica data a Roma 1 Luglio 2014

Ne avevamo già parlato del grande Tour europeo che i Metallica avevano annunciato. Adesso però è stata confermata l’unica data italiana della band statunitense del “Metallica By Request Tour” che sarà a Roma il primo luglio all’Ippodromo delle Capannelle, all’interno del Post Pay Rock in Roma 2014 in collaborazione con il Sonysphere Festival.
Come si era anticipato, sarà un concerto molto speciale quello di Roma, poiché la band offrirà ai fans la possibilità di scegliere la scaletta del concerto. Infatti chi acquisterà il biglietto on line per tutte le date del tour europeo avrà l’eccezionale possibilità di votare fra i 140 brani dei Metallica. La setlist della band prevede 17 brani più votati ed un inedito, per un totale di 18 canzoni. Non solo votare, perché sul sito http://www.metallica.com si potranno seguire le votazioni dei brani e vedere in tempo reale la scaletta definitiva del concerto al quale assisteranno.
Il batterista Lars Ulrich dichiara “Siamo contentissimi di prenderci una breve pausa dalle quattro mura dello studio di registrazione per salire sui palchi e catturare l’energia degli amici europei per qualche settimana! In assoluto, il punto più importante del prossimo tour è che saranno i fans a decidere la scaletta che dovremo suonare ogni sera!” Ecco le informazioni l’acquisto dei biglietti: Fan club pre-sale: a partire dalle ore 10.00 di giovedi 5 dicembre fino alle ore 9.59 di venerdi 6 dicembre su http://www.metclub.com Vendita generale: dalle ore 10.00 di venerdi 6 dicembre

Beck is back: "Morning Phase" il nuovo album in arrivo a Febbraio

Che fine aveva fatto Beck? Da un po’ di tempo se ne erano perse le tracce. L’ultima sua apparizione nei negozi di dischi risale al 2008 con l’uscita dell’album studio Modern Guilt e il singolo estratto Youthless; adesso però il silenzio sembra finito. Il prossimo febbraio potremo infatti ascoltare il suo nuovo lavoro dal nome Morning Phase, che sembra possedere molte sorprese. 

Al cantante e musicista americano non è mai mancata l’eccentricità. A questa si è aggiunta quella di Jack White, che ha partecipato alle registrazioni del nuovo disco di Beck. 
L’inaspettata cooperazione deriverebbe dal fatto che circa otto anni fa Beck avrebbe frettolosamente buttato giù alcuni pezzi rimasti nel suo cassetto, almeno fino ad oggi. Così l’artista, preso dalla voglia di rispolverarli, avrebbe chiesto all’ex White Stripes di collaborare per portare a termine il progetto.

Va detto che dalla loro amicizia è nato anche un vinile pubblicato per la prima volta nel 2012, proprio dall’etichetta di White, la Third Man Records, contenente due singoli: I just started hating some people today e Blue randy .

Stando alle parole di Beck, il nuovo disco in uscita si avvicina molto ad uno stile “California music”. “Ho ascoltato molto Byrds, Crosby Stills and Nash, Gram Parsons e Neil Young.” rivela il cantautore americano, che spiega a grandi linee da dove ha tratto ispirazione per comporre Morning Phase, il suo dodicesimo lavoro. 

In una intervista fatta in Argentina, durante la serata conclusiva del “Pianeta Terra Festival 2013“, Beck ha spiegato i motivi della sua lunga assenza dalle scene legata a gravi questioni di salute, causati da alcuni incidenti dei quali non si sa poi molto. Seri problemi alla spina dorsale non gli hanno permesso di lavorare e i tempi di recupero sono stati molto lunghi, un’attesa che dev’essergli sembrata interminabile fino a quando non ha potuto impugnare nuovamente la sua chitarra, adesso sembra essersi ripreso anche se recentemente ha dichiarato: “Non credo che potrò muovermi più come prima, anche se posso sempre offrire molto sul palco”. Un’atteggiamento non certo da “Loser”.

Francesco Bonistalli

Nuovo Album di Roger Waters nel 2014

Il grande Roger Waters ha dichiarato che nel 2014 vedrà la luce il suo nuovo album. Un attesa durata vent’anni, dopo “Amused to Death” uscito nel 1992. Ed ecco cosa ha dichiarato il musicista “La scorsa notte ho terminato di incidere le demo, in tutto stiamo parlando di 55 minuti di musica e teatro.

Potrei definirlo come un concept album: ci sono un vecchio e un bambino che, attraverso i loro dialoghi, daranno vita ad una ricerca sulle cause di numerose morti infantili. Per quanto riguarda un relativo tour di supporto al momento è più no che si, ho da poco finito il ‘The Wall Tour’ e, sebbene sia stato grandioso suonare tutte le sere con il mio team di 80 persone, è ancora presto per vedermi sul palco.”


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