Panta rei: Eraclito e il divenire

Eraclito “l’oscuro” (come lo definisce Aristotele) nacque ad Efeso nel 535 a.C. Considerato criptico e misterioso già dagli antichi, la sua dottrina lo è ancora di più per noi moderni a causa della frammentarietà dell’opera. Ma a quanto si dice egli stesso, di indole schiva, scrisse il suo libro in forma volontariamente oscura: uomo lontano dal potere, dai lussi e dai beni terreni, arrivò a vivere in completa solitudine nel tempo di Artemide dove trascorreva la vita asceticamente. Varie fonti ci parlano della sua morte: ammalato di edema, per curarsi, si racconta che si stese al sole e si ricoprì di sterco, morendo così dopo pochi giorni.
Da una personalità del genere non ci si può certo aspettare chiarezza negli scritti: i frammenti, che possedevano un tono criptico e oracolare, furono interpretati in svariati modi da svariati pensatori. Eraclito è indicato come filosofo del divenire, e il suo pensiero spesso si riassume nel celeberrimo motto panta rei (tutto scorre). Tuttavia, negli scritti di Eraclito non viene mai menzionata questa frase. L’espressione è dedotta e coniata da un passo altrettanto famoso del libro Sulla Natura del filosofo: “Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va“. Non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua di un fiume, poiché tutto ciò che è muta costantemente senza fermarsi.

Non si fa mai due volte la stessa esperienza; non siamo mai gli stessi, anche dopo pochi secondi; tutto scorre, si desume dalla dottrina eraclitea. La teoria del continuo divenire sconvolse la filosofia presocratica e non: tutt’oggi viene difficile confutare un pensatore vissuto oltre 2500 anni fa. Modernamente, come tanti altri motti, panta rei è usato e conosciuto (anche se il significato a volte si discosta un po’ dall’originale, ma sempre entro i limiti): sarebbe bello poter conoscere per intero la produzione eraclitea, che oltre al panta rei si pronunciava su molti altri campi. Il fascino esercitato dalla sua oscurità e il misticismo che avvolge il personaggio di Eraclito è ancora oggi fortissimo.

Giulia Bitto

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