The Bling Ring di Sofia Coppola – Recensione film

Finalmente sono riuscita ad andare al cinema a vedere il nuovo film di Sofia Coppola che attendevo da tanto e non ha ripagato tanta frenetica attesa. Il film non è pessimo, badate, ma passa in sordina con momenti di picco che non riescono però a far decollare mai la pellicola. In una regia fluida e sempre particolare, una fotografia meravigliosa di Harris Savides (Elephant, Zodiac, Milk) che sposa l’iconografia da Vanity Fair e Vogue con i colori di Instagram restituisce l’ossessione per un mondo patinato e la social-condivisione di autoscatti continui e frenetici che costruiscono, unici, i ricordi di una generazione.

La colonna sonora l’ho trovata azzeccata: si muove subdola e stroboscopica tra Kanye West e Phoenix, che scandisce il ritmo della vita adolescenziale dove la scuola non esiste, la famiglia è distratta, fatta di shopping, popolarità, successo e soldi, tutto filtrato attraverso i filtri magenta di Instagram, ma resta che il film è inconsistente. Anche la trama non trova mai una sua declinazione, ferma ai punti di partenza che dall’essere l’inizio di qualcosa divengono il tutto.
Ok, abbiamo capito che sono degli adolescenti che rubano nelle case dei vip, ma perché? Vivono in case enormi, non gli mancano certo i soldi, perché arrivano a rubare? Una è una cleptomane drogata, va bene, e gli altri? Nicki chi è? Sofia Coppola si limita ad accendere piccoli spiragli del sipario lasciando intravedere una chiave di volta che non si vede mai davvero. Ha sprecato, così, i due personaggi più interessanti: Marc e Nicki, di cui la seconda forte di una brillante interpretazione di Emma Watson. Un film piacevole, ma che rimane la bozza di qualcosa che poteva essere migliore. Rimane anche che la critica un-professional (parlo di noi blogger senza speranza) è stata po’ troppo dura con questo film. Perché? Beh, “The Bling Ring”, che lo si voglia o meno, è un film sulla nostra generazione e osservare se stessi in una foto è sempre difficile. Non ci si riconosce mai.
Isabella Borrelli
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Una risposta a "The Bling Ring di Sofia Coppola – Recensione film"

  1. Ho visto il film due volte, e devo ammettere che c'è effettivamente quella sensazione di “qualcosa di sbagliato” senza riuscire a capire cosa sia effettivamente. Però c'è anche da dire che il soggetto scelto dalla Coppola non è originale, lei non sta raccontando uno spaccato della nostra generazione, sta raccontando dei fatti realmente avvenuti che riguardano il gruppo di ragazzi chiamato Bling Ring. Probabilmente il motivo principale per cui la regista non ha “ricamato” troppo sui personaggi, è che questi avvenimenti risalgono solamente al 2010, e il processo è davvero recente. Non poteva dare interpretazioni troppo personali o una visione soggettiva della vicenda. Penso che il suo limite fosse questo, perchè in fondo si è fermata a raccontare degli accadimenti senza mandare un messaggio, lasciando allo spettatore la possibilità di trarre conclusioni, così com'è successo nella realtà.

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